Se c’era o,mancava la ciliegina sulla torta del no eccovi seviti,il poliziotto -pare-corrotto che spara allo spacciatore,un aiuto improvviso per quelli del no,quelli che vanno bene le cose così come sono e stanno,senza dimenticare che la polizia,la polizia non è il poliziotto inquisito e che le cose,le cose non vanno assolutamente bene di come vanno:ma,sopratutto di come,le cose,le cose dico, sono sempre andate.
Un giocattolo vicino al morto.
Il poliziotto spara contro uno che ha una pistola a salve e l’uccide:non credere mai niente di quello che ti dicono e la metà di quello che vedi.Il poliziotto invece,si dice , era uno che chiedeva il pizzo per lasciare libero lo spacciatore di spacciare appunto in cambio di soldi e droga.Una realtà completamente diversa dal primo raccontato:molto diversa che,se è vera questa invece di quella storia cambia completamente le carte in tavola,però,però la morale:se cè una morale è e rimane sempre la stessa ,riferendosi al primo caso:mai puntare una pistola a salve verso uno che ha la pistola vera e,questo,questo se è vera l’ultima versione sul poliziotto,quello con la pistola vera doveva saperlo,o forse gli era più semplicemente comodo, mettere un giocottolo vicino al morto.
Principe Andrea.
Il regno d’Inghilterra “trema”,trema per la posizione del principe Andrea fratello del re:assistiamo così ad una spece di novela che per l’Inghilterra e il suo regno,quelle di Andrea,infatti sono cose comuni,comuni con un regno ,quel regno in lotta perenne fra candidati regnanti.Insomma,sarebbe sufficiente ricordare il passato e la storia dell’isola per capire,capire e riflettere che Andra,principe detronizzato,Andrea fratello del re ha fatto,per quel regno di monarchia con la sua storia,cose da educanda.
Inesistenza.
Preferivano il guerrafondaio di Biden a Trump:Trump “l’imperatore”,Trump l’autocrate,il borioso,Trump l’impreparato,il piazzista,il ricco che ci fa e ci dice “smodatamente”,Trump che vuole e desidera rifare una riviera a Gaza,insomma preferivano il vecchio Biden,Biden il diafano guerriero ma,ma,fra Biden e il diafano guerrafondaio Trump ,Trump il mediatore :oggi,ognuno,chi più chi meno sceglie quel che più gli fa comodo,più gli fa politica,più gli tira la fine mese in un parlamento,un parlamento che vive e soppravvive per il fine mese, con chiacchiere e contrapposizioni proposte ,proposte inesistenti.
Le perle nere di Kella.
Il 17 ottobre 2007 Vjosa Demcolli, 37 anni, e il marito Clirim Fejzo, 40 anni, si trovavano nell’aula 6 del tribunale di Reggio Emilia per un’udienza di separazione. L’uomo ebbe l’avventatezza di recarsi sul posto armato di pistola, indisturbato, senza che nessuno glielo impedisse. All’epoca infatti nei tribunali non vi era alcun controllo all’ingresso, nemmeno un metal detector.
A un certo punto, mentre nell’aula delle udienze erano presenti anche i familiari, tra cui le due figlie della coppia, di 16 e 12 anni, il quarantenne cominciò a sparare all’impazzata. Colpì con tre proiettili l’ex compagna, ferendola gravemente. La vittima, ancora in vita, fu trasportata all’ospedale di Santa Maria Nuova, dove morì il giorno seguente
Feizo uccise anche il cognato che si era buttato su di lui nel tentativo di strappargli l’arma dalle mani, non prima di aver fatoriginaria dell’Albania. L’uomo era impiegato nel settore edile e si era trasferito in Italia nel 1997. Da sette anni risiedeva a Reggio Emilia. Proprio nel capoluogo emiliano avevano convito fuoco anche sull’avvocatessa della moglie, colpendola ad una spalla. Il quarantenne fece fuoco su un agente ferendolo ad un ginocchio Si contarono un totale di circa 25 spari. Alla fine però dovette soccombere sotto gli i colpi di u nsecondo poliziotto, che lo uccise.
La donna da almeno un anno risiedeva presso la “Casa delle donne”, un Centro Antiviolenza di Reggio Emilia, proprio per le violenza del marito che non accettava l’idea di allontanarsi da lei. L’avvocatessa della vittima riferì: “Gliel’aveva giurato, aveva detto che l’ avrebbe ammazzata. Ci sono state tante denunce”.
Kella Tribi.
La prima volta.
Non è la prima volta che un principe o un re o regina in Inghilterra cada in disgrazia-e questa di oggi tutta da provare-i curiosi del sesso sono serviti, come sono invece meno interessati all’aspetto mercantile del fratello del Re.E’ comunque significativo che una società:una società “d’avanguardia” come si autodefinisce conservi un servizio di corte con tanto di re e principi,duchi e tutta la loro nobile antica tradizione.E’ davvero sorprendente,sorprendente e in qualche modo non solo sorprendente ma anche patetico che resistano certe gerarchie politiche o di governo,quando ne abbiamo di più agili e contemporanee che fanno le veci di corte :corte e cortigianerie di governo che certuni,certuni si ostinano nel definire parlamento.
San Corrado.
“Per ciò vi sono corsari e ladroni e ingannatori e politici che non riconoscono altro onesto che l’utile,e fino alla religione si servono e guadagnano”.Oggi 19febbraio,giorno di San Corrdo ho finito il libro di Daniello Bartoli gesuita del 1600,ho finito e l’ho finito con questa immacabile,da copia e incolla nei secoli e per i secoli sua chiusura
Diario.
Diario di Martedì 20/2/1990 ! Leggo: ” L’aria della sera che arrivava aveva decisamente il sapore della primavera così in macchina, tornando mi sono messa a cantare( . .) mi emoziono anche solo per un poco di aria più dolce che mi riporti al fermento generale della vita .
Il mondo non perdona agli uomini di essere creativi perché ai suoi occhi diventa un delitto contro la sicurezza, la controllabilità ”
Paola Mars.
Poesia.
La poesia epica latina,Virgilio e Orazio ricorda che :Orazio,buon bevitore,era cispo negli occhi e continuava a lacrimare,mentre il gran Virgilio,pieno d’ipocondriache “ventosità”,ruggevano le budella e spesso ruttava così chi avesse il previlegio di accompagnarsi con loro:godeva della pioggia di Orazio e dei tuoni e venti di Virgilio.
Vi sono cose.
Vi sono cose che il mondo,o,al mondo si presentano sempre nello stesso modo,dallo stesso lato, tanto che è un andirivieni sul suo calpestato palco per cui :cade una corona sopra chi non. ha testa,maneggia uno scettro chi dovrebbe maneggiare una zappa,siede al governo chi dovrebbe remare in qualche galea-come facevano i condannati al remo-,regge uomini un men che modesto condottiere di pecore e tener teste d’oro sotto i piedi;possedere un mondo di ricchezze chi,vedendolo nudo,non varrebbe un denaro,o se vi piace,un soldo.Daniello Bartoli,nel suo “ricreazioni del savio” ci da dentro:ci da che è un piacere