Il 17 ottobre 2007 Vjosa Demcolli, 37 anni, e il marito Clirim Fejzo, 40 anni, si trovavano nell’aula 6 del tribunale di Reggio Emilia per un’udienza di separazione. L’uomo ebbe l’avventatezza di recarsi sul posto armato di pistola, indisturbato, senza che nessuno glielo impedisse. All’epoca infatti nei tribunali non vi era alcun controllo all’ingresso, nemmeno un metal detector.
A un certo punto, mentre nell’aula delle udienze erano presenti anche i familiari, tra cui le due figlie della coppia, di 16 e 12 anni, il quarantenne cominciò a sparare all’impazzata. Colpì con tre proiettili l’ex compagna, ferendola gravemente. La vittima, ancora in vita, fu trasportata all’ospedale di Santa Maria Nuova, dove morì il giorno seguente
Feizo uccise anche il cognato che si era buttato su di lui nel tentativo di strappargli l’arma dalle mani, non prima di aver fatoriginaria dell’Albania. L’uomo era impiegato nel settore edile e si era trasferito in Italia nel 1997. Da sette anni risiedeva a Reggio Emilia. Proprio nel capoluogo emiliano avevano convito fuoco anche sull’avvocatessa della moglie, colpendola ad una spalla. Il quarantenne fece fuoco su un agente ferendolo ad un ginocchio Si contarono un totale di circa 25 spari. Alla fine però dovette soccombere sotto gli i colpi di u nsecondo poliziotto, che lo uccise.
La donna da almeno un anno risiedeva presso la “Casa delle donne”, un Centro Antiviolenza di Reggio Emilia, proprio per le violenza del marito che non accettava l’idea di allontanarsi da lei. L’avvocatessa della vittima riferì: “Gliel’aveva giurato, aveva detto che l’ avrebbe ammazzata. Ci sono state tante denunce”.
Kella Tribi.
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