Venditori geniali.

Written By: bruno - Apr• 16•18

Certo che chi è riuscito a vendere la merda in scatola ,un taglio nella tela o un cesso devono essere stati dei geni,geni chi ce l’ha fatta a vendere tutta questa merda a gente che se la mette in casa ,nelle collezioni private e pubbliche,pagandola strapagandola solo in virtù di quello che qualcuno ha detto ,che qualcuno ha scritto.Anche se un taglio è sempre un taglio ,un cesso è sempre un cesso e la merda è sempre merda.Sopratutto fa sorridere tutto quello che gira attorno a quel mercato del “bello” dove tutto arranca ,tutto s’incrosta si perpetua e sprofonda nella ricerca di essere come a quel modello pari o appena sopra almeno,sopra ad una scatola di merda vera d’artista,s’intende.Spogliata dunque l’arte,quell’altra,quella che ci viene da lontano che di “normale” aveva ben poco di suo,con e in questa stagione si son mostrate e son rimasti nudi le sue insanabili ombre,in una spaventosa regressione di arte senza arte di intenzionali finti inizi,di intenzionali finti ritorni,di intenzionali finte morti in un ritorno allucinato al buon selvaggio cannibale che crede,si crede, di avere intenzionalmente digerito e passato direttamente nel cesso infine ,anche Dio stesso.

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