Diciamo subito che,questa storia dell’analfabetismo funzionale ha una sua “logica” se logica è possibile applicare all’analfabetismo.Tuttavia una logica c’è ,eccome se c’è,infatti molte delle cose di questo mondo sono espresse in modo analfabeta:incapace di comprendere e-o di organizzare una qualsiasia comprensione:infatti basta ed è pù che necessario respirare,almeno che un,o anche un analfabetismo respiratorio faccia il paio con l’altro analfabetismo.Comunque visto l’aria che tira l’analfabetismo,come il respiro è certamente o,potrebbe essere una forma di difesa.
Covid
“È un insulto verso coloro che sono morti di COVID ! “-.ohhh Parbleu ! Quale la nefandezza?- “Hanno annullato la multa per gli ultracinquantenni che non si sono vaccinati ! “- Bene, giusto, era ora che si capisse l’incostituzionalità di tale multa verso un siero inappropriatamente definito vaccino, che non preveniva la malattia, non dava immunità e che già in altre parti del mondo era stato ritirato. Ma chi ha parlato di “insulto” ? Il gruppo politico Più Europa e qualche altra frangia. Emma Emma e pensare che Marco diceva ” ma di morale non mi occupo se non per difendere la concreta moralità di ciascuno, o il suo diritto ad affermarsi finché non si traduca in violenza contro altri”-. Così però va il mondo: chi si abitua ad abbaiare poi, nei migliori dei casi, lo continua a fare per ogni cosa si muova.
Paola Mars.
1850 Aversa.
“Il numero dè pazzi che vi è rinchiuso ammonta presentemente-metà ottocento- a circa 700.le classi della pazzia(sic) sono divise in mania,monomania,demenza,idiotismo,epilissia con delirio.Vi è accolta la spola ed altre manifatture,affinchè nel lavoro delle braccia trovino i “mentecatti” un utile occupazione.V’è una tipografia,una villa per passeggiare,ed una chiesa,dove i “matti” eseguiscono con meravigliosa esattezza alcuni cori in musica”.Si parla del “manicomio ” di Aversa dove i “matti”:i matti, cantano, cantano anche bene(sic).
Surprise box.
Il “dolce” mondiale si arricchito in questi giorni con l’avvento in Siria dei soliti noti pasticceri o,ex intransigenti religiosi,che qui si dicono ex religiosi ,oggi meno intransigenti,ma sempre religiosi sono e ,quando l’essere “religiosi” si fa concreto le storie finiscono sempre allo stesso modo:che “dio” ce la mandi buona.
Giovinezza & vecchiaia.
Non sempre la maturità porta frutti:specialmente la vecchiaia,come scrive Schopenhauer;infatti spiega meglio con celebri scrittori del suo secolo ,scrittori “come Walter Scott,Wordsworth,Southely e altri,che,in vecchiaia,anzi sulla sessantina,sono diventati intelletualmente ottusi e impotenti,addirittura sono finiti nell’imbecillità e,sospetta che anche Kant:Kant,”nei suoi tardi anni,dopo aver conquistato la fama,abbia lavorato troppo,troppo,con un-palese- rimbambimento”.Insomma ,se la giovinezza è acerba,la vecchiaia è rimbambita,e,in fondo,in fondo, è vero,è davvero vero ,la vecchiezza è quello che è,rimbambita.
“pace”
Grandi manovre nel mondo di guerre vere e proprie in atto.Forse l arrivo di Trump suscita aspettative
che tutti,o,molti desiderano mettere nel piatto del presidente americano la loro porzione.Cosi,ognuno ha il suo morto,meglio ,i suoi morti al plurale ,che più è grande ll conflitto -farcito da morti-tanto più si spera in una contropartita corrispondente:morti in cambio di “pace”.Non c è che dire ,l orizzonte in cui si spera e ,in cui si scriva o possa scrivere la parola fine,come in ogni conflitto -che si rispetti- presenta solo e soltanto i soliti morti.
Macron.
Macron marcia nel mare tempestoso di Francia:marcia e resiste,resiste come lo farebbe un francese di tutti i tempi.C’è sempre qualche cosa d “orgolioso” nei francesi, come quando un maresciallo-Philippe Petain- si mise al servizio della Germania e l’altro francese -futuro presidente della Repububblica Charles de Gaulle-fece la resistenza in Inghilterra.Una sorta di dislessia,o,di sdoppiamento che ha dato, nonostante tutto ,nella seconda guerra mondiale l’alloro del vincitore, alla Francia.
Le perle nere di Kella.
Giulia Ballestri ha 26 anni quando incontra Matteo Cagnoni, dermatologo ravennate più vecchio di lei di 12 anni. Ne resta affascinata e anche la sua famiglia vede di buon occhio la relazione con il rispettato dottore. Figlio di un cardiologo, dermatologo a sua volta, erede di una famiglia di armatori, Matteo è un uomo affidabile, per bene.
Lei rimane incinta, il matrimonio sembra, a quel punto, il naturale passo successivo, ma Giulia ha un aborto spontaneo. Dopo quell’evento triste, nelle certezze di Giulia si crea una faglia: e se non fosse la cosa giusta? Si sposa lo stesso, resta incinta per altre tre volte, passano 13 anni.
Matteo non è l’uomo che credeva o che voleva che fosse, con lui non si sente più a suo agio. Così quando incontra Stefano, imprenditore, padre, ex compagno di scuola, comincia a credere che, forse, una vita più felice sia possibile.
Si decide a rompere con Cagnoni, ma lui le impone di aspettare la separazione legale per stare con l’amante. Lei disattende la promessa, intanto lui la fa spiare da un detective, la registra, studia tutti i suoi spostamenti, ascolta i suoi pensieri.
La mattina del 16 settembre 2016 marito e moglie vanno insieme nella vecchia villa di famiglia, ormai vuota, per decidere cosa fare di alcuni quadri. Giulia viene ritrovata cadavere tre giorni dopo, nuda, sfigurata in volto e massacrata nel corpo, nel seminterrato della villa. Il suo assassino l’ha picchiata con un bastone, ridotta in agonia, l’ha scaraventa contro il muro fino a farle ingoiare i denti e poi l’ha lasciata a morire. Per il delitto è stato condannato all’ergastolo Matteo Cagnoni. Continua a dire che a uccidere la moglie sono stati dei ladri albanesi.
Kella Tribi
Il mio diario.
In un mio diario della fine 1985 leggo tra l’altro :” in questo momento mi sembra che fondamentale per un effettivo progetto di trasformazione sia : Non isolare un singolo problema, per quanto importante dal contesto sociale in cui si sviluppa.” Oggi?? Esattamente il contrario! Fanno, retribuite, Commissioni che elaborano schemi, idee e poi li impongono al mondo non solo passando sopra ai contesti vari ,ma imponendo multe o altro del genere, a chi non si adegui !
Paola Mars.
Lupi mannari
I lupi mannari li credevamo oramai relegati alle favole o a qualche film orribile dell’orrorre:invece no,eccoli li,li,in carne ed ossa con una loro bambina costretta nel saluto romano:romano di quella Roma fantasiosa e oggi un pò fumettistica che,questa,o , quella Roma ,de romano non ha più nemmeno i romani de Roma.Comunque sia eccoli li,o qui,i lupi mannari che vogliono-o ,volevano- far fuori un pò tutti,proprio tutti, cominciando dalla Meloni nel loro demenziale manicomio “ideologico”.