Tyler.

Written By: bruno - Set• 13•25

In Anerica si spara a vista,l’omicidio Kirk non è che l’affermazione di un costume,una “cultura” da frontiera che l’America ha sempre da sempre fatta sua.Quello che colpisce è che un figlio di Mormone:pacifista per religione ha sparato e ammazzato con un colpo di fucile alla gola l’odiato Kirk,amazzato con proiettili su cui era scritto un messaggio,alcuni messaggi,proprio come si usava e si è da sempre usato nelle guerre antiche ,quando i frombolieri scrivevano sui proiettili di pietra imprecazioni contro il “nemico”.

Le perle nere di Kella

Written By: bruno - Set• 13•25

Graziella Mansi, 8 anni, fu arsa viva nel corso del tardo pomeriggio del 19 agosto 2000 all’interno del bosco di Castel del Monte, frazione della città di Andria nella regione Puglia.‍
La bambina era in compagnia del nonno nei pressi della fortezza di Castel del Monte, noto monumento medievale del XIII secolo costruito da Federico II di Svevia. Per il caldo e la sete, la piccola si allontanò per andare a prendere dell’acqua a una fontanella non molto distante dal posto. Lì fu avvicinata da un giovane Pasquale Tortora, 18 anni, che con una scusa la portò nel bosco che circonda la fortezza. La vittima fu torturata e data alle fiamme. Il corpo senza vita, carbonizzato, fu rinvenuto in serata, alcune ore dopo la segnalazione della scomparsa, a circa 2 Km di distanza dal luogo dove era stata adescata.‍
Già nelle ore successive al drammatico ritrovamento, Tortora finì nel mirino degli investigatori. Il ragazzo fu interrogato e crollò, confessando l’omicidio. Nei giorni successivi, lo stesso indiziato chiamò in causa altri quattro amici, complici nell’assassinio. Si tratta di Michele Zagaria, Domenico Margiotta, Giuseppe Di Bari e Vincenzo Coratella. Questi ultimi, di età compresa fra i 18 e i 20 anni, avevano tutti partecipato commossi ai funerali della bambina prima di essere fermati e condotti in carcere.‍
Secondo l’accusa, i cinque ragazzi avevano sequestrato la vittima per burlarsi di lei e torturarla, tentando anche un abuso sessuale. Alcuni di loro sostennero che “ci stavano pensando da tempo” a giocare con il fuoco. Motivo che portò la Procura a contestare la premeditazione del delitto. Tuttavia quel che poteva sembrare un gioco, fu fatale per la povera bambina, ricoperta completamente dalle fiamme.
Furono tutti e cinque rinviati a giudizio. Tortora unico reo confesso. Gli altri inizialmente ammisero le loro responsabilità, poi ritrattarono e si proclamarono innocenti.‍Tortora fu condannato a 30 anni di reclusione al termine del processo celebrato in rito abbreviato.
A Zagaria, Margiotta, Di Bari e Coratella, che invece scelsero il rito ordinario, fu inflitto l’ergastolo.‍Nella notte tra il 13 e il 14 dicembre 2008, Coratella si suicidò, impiccandosi nella cella del carcere dove era detenuto.

Kella Tribi

Festival del contemporaneo.

Written By: bruno - Set• 12•25

Mi è capitato di sentire o,leggere casualmente il programma del “pensare contemporaneo”e,mi pare fosse proprio l’organizzatore spiegarlo,mentre una signorina aveva in pugno un microfono ed assentiva:assentiva condividendo dal basso la luce,il faro del “contemporaneo pensare”.Mentre l’organizzatore si sprecava nel spiegare,spiegare ogni piccola ,la più piccola “ragione” del festval si capiva che quel che diceva:lo diceva si,tanto per dire con un microfono sotto il naso.

Piove non piove.

Written By: bruno - Set• 11•25

“Perciò ora che siamo stati nella feccia delle scienze,che hanno partorito la feccia delle opinioni,le quali son feccia dei costumi e opere,possiamo certo sperare di tornare a miglior stati”.Cosi,Giordano Bruno si esprime verso i suoi tempi che poi possono essere anche questi tempi,tanto che l ‘essere non conosce tempi ma semplicemente si ripete,cammina incurante
e ,per quanto concerne i bei tempi,speriamo non“piova”.

Platone.

Written By: bruno - Set• 10•25

C è,ed è antica tradizione che Platone ha posto l anima(divina non sempre)e cioè la ragione(non sempre)nella mente,cioè,nella parte più elevata verso,o vicina il cielo.La parte più concupiscente o concupiscibile che desidera e mangia e beve dalla quale siamo trascinati verso Venere (sic) egli l ha relegata lontano dalla mente( mai)nel diaframma,sotto,nel fegato e nel ventre,affinché sia lontano dalla mente,la’nel suo recinto come una sorta di animale indomito e selvaggio,perché essa ha l abitudine di scuscitare movimenti violenti e di ascoltare meno di tutti il capo.”ecco una spiegazione del mondo e dell’umanita leggendola al rovescio”.

Tiritera.

Written By: bruno - Set• 09•25

La Meloni vola a sue spese e nasce un dramma,la Francia scende,ma va meglio dell Italia e nessuno dice o,scrive nulla.I morti sul lavoro si possono segnare come santi sul calendario e ,ognuno ha una sua proposta,proposta già fatta,s ‘intende,fatta e inefficacie sopratutto giustificativa degli enti predisposti a qualche controllo:enti ,dove nessuno ,da quelle parti”muore sul lavoro”,insomma una tiritera quotidiana che sempre si presenta con la stessa faccia,sempre l ‘uguale memtre questo mondo si immagina,e crede e vorrebbe essere il futuro come la sua “intelligenza”.

L ‘arbitro.

Written By: bruno - Set• 08•25

Oramai non c è più ragione,che molte e troppe son le ragioni che turbano ,molestano il mondo,questa parte di mondo:siamo al tifo,tifo come fosse uno stadio questa parte di mondo,tifo,mentre i giocatori giocano in campo.Come finirà e se finirà la partita lo sapremo dal fischio dell’arbitro,sempre che l ‘arbitro possa ancora fischiare .

Pardon

Written By: bruno - Set• 07•25

Netaniau dice che se avessero fermato i nazisti al primo loro apparire,non avremmo avuto l’olocausto.Difficile contraddire o,mettere in dubbio una simile affermazione anche se rimane oscura alla maggior parte dei volenterosi di Hitler;pardon ,volenterosi di Hamas.

Fermatelo.

Written By: bruno - Set• 06•25

Fermate Macron che vuole provocare la Russia mettendosi sui suoi confini con altri sodali-o volenterosi- di cui non ho compreso bene la nazionalità e i nomi.Fermatelo per cortesia:fermate questa brutta copia del caporale Corso,Napoleone:fermatelo.

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Set• 06•25

Annalisa Baldovin, 40 anni, un figlio di 14, imprenditrice Bellunese, perse la vita il 4 luglio 2001 all’ospedale di Padova dopo 47 giorni di agonia. La donna fu vittima di un agguato il 18 maggio, da parte del suo stalker il bosniacoDavor Kovac, 35 anni, a Pieve di Cadore
Quest’ultimo, originario della Bosnia Erzegovina, si era infatuato della vittima. Lei, però, non ricambiava. Il 35enne così iniziò un’escalation di persecuzioni documentate in ben 17 denunce presentate dalla donna e i suoi familiari nell’arco dei precedenti sei mesi. l’uomo aveva minacciato di morte lei e i suoi familiari, tentato un’estorsione e fatto esplodere una bomba nei pressi della sede della azienda di Annalisa
Il 18 maggio, si era fatto accompagnare da un taxi in località Pieve di Cadore, dove era situata la sede della azienda. All’interno la donna che, non fece in tempo a fuggire e fu raggiunta da diversi proiettili.
Kovac fu arrestato e condotto in carcere. La donna fu ricoverata in ospedale ma, dopo 47 giorni, morì.
Kovac viene condannato all’ergastolo ma dopo vent’anni, grazie alla buona condotta, nel 2021 ottiene la semilibertà. Dice il fratello di Annaisa :«Non ha mai avuto un minimo segno di pentimento. Mai una lettera o un messaggio attraverso il suo avvocato… mai nulla. E ora lui ha una vita quasi normale mentre la nostra resterà segnata per sempre».

Kella Tribi