Fedeli & infedeli.

Written By: bruno - Nov• 30•19

La cronaca di queste ore ci racconta la stagione di integralisti mussulmani all’attacco anche se quelli che fanno azioni criminali colpendo a caso qua e là mancano apparentemente di strutture e mezzi adeguati,uno aveva addirittura una finta cintura esplosiva il che dimostra la mancanza di mezzi e il fai da te di questi pericolosi artigiani del terrore.Mentre tanti venuti da quelle regioni e figli di quella religione si sono integrati con la prospettiva di assumere un ruolo istituzionale e con un loro partito nel prossimo futuro questi ultimi con azioni disperate si mettono fuori dall’occidente.Inutile dire che,costoro,gli attentatori rovinano letteralmente la festa ad un qualsiasi progetto istituzionale in marcia verso un proprio possibile partito.Bastano questi pochi,frutto di una cultura che pesca nell’odio e che colpisce ancora chi considera “infedele”,infedele in una società che non crede più a nulla,società senza nessuna fede,piombata e schiacciata nella sua stessa storia,paralizzata da un qualche benessere che questi terroristi definiscono “infedele” a torto o a ragione,per cui si sentono e si arrogano il diritto di annientare in nome di una fede venuta dall’altra parte del mare come è sempre successo in una monotona rincorsa verso un tempo perduto.

Salvatevi,salviamoci.

Written By: bruno - Nov• 29•19

Logica vorrebbe che un salvastati venisse istituito in Europa dove tutti gli stati fossero,ripeto fossero in condizioni ottimali,non a rischio fallimento.In un Europa solida,alla pari,in un Europa messa nelle stesse condizioni si potrebbe allora istituire o pensare di istituire come riserva per tappare una qualsiasi evenienza questo salvastati.Ma,in un Europa mezza fraccica,azzoppata,sciancata,un salvastati viene istituito solo per quelle nazioni “sane” e sono pare cinque o sei.Allora o è un Europa per cinque o sei o per tutti che,se è per cinque o sei da queste parti si direbbe”:la Gariverta che salva il Duomo” , che tradotto significa:”l’oratorio di Don Bosco che salva San Pietro.

Ricordo.

Written By: bruno - Nov• 29•19

Ricordo quando la luna stendeva il suo lattiginoso velo sopra le nostre teste che si univano in infinite danze, nella notte di luci intermittenti, di stelle lontane come la nostra consapevolezza, di soffocati rumori, di grilli insistenti come la nostra gioia che non si arrendeva alle ore, alla realtà, al vuoto che sempre ci attende e che come un miracolo non vedevamo

Francesca Pierucci

Il fiore.

Written By: bruno - Nov• 28•19

Se cogli il fiore del non senso, bianco di eterno candore, se le tue ali ti porteranno sotto folgoranti tempeste, sappi, di fulmine potrai ardere sotto l’odio del mondo. Sappi, incontrerai le ire di ogni avventore e se folle ti condurrai oltre i tuoi passi, sui bianchi sentieri di fuoco, sarai desiderio e sarai terrore, e ai tuoi passi sarà tolto il terreno. Il bianco filo che tesse la tela del cielo è nella tua mano. Il mordo si aprirà in vortici e bianche ghirlande ti copriranno il capo. Questa è la solitudine dell’uomo, e nei segreti colori del cielo il suo riscatto.

Francesca Pierucci.



von der Leyne.

Written By: bruno - Nov• 28•19

E’ stata eletta una presidente per l’Europa Borderline,come quel disturbo che da instabilità delle relazioni interpersonali,una nevrotica insomma.Così mi son sentito dire da un tale di cui stentavo dal comprendere cosa dicesse,di cosa parlasse si,si :”borderlaine” ,una mezza matta,una matta insomma,ci mancava anche una matta a capo d’Europa.Si chiama von der Leyn,soggiunsi,von der Leyn mica Borderline,a volte con queste assonanze si prendono cantonate terribili,terribili,speriamo assonanze non evocative.

Renzi Matteo.

Written By: bruno - Nov• 28•19

Renzi sotto il martello grillino,l’alleato preso a schiaffi dal suo compagno di banco,quello che frequenta la sua stessa classe,quello che condivide gli stssi programmi verso lo stesso orizzonte.Il maestro,il professore il preside tace, è una strana scuola questa di governo,una scuola di teppisti e birboni,di spacconi e di millantati crediti con relativi demeriti accresciuti per vana gloria.Una classe tutto sommato scalcinata retta da gente che intriga e fa comunella con altri circondari,circondari d’oltre confine,circondari di prima categoria s’intende che la nostra,la nostra “scuola” o la loro,se vi piace,quella qui descritta è sempre ultima in ultima fila.

Sardina sarà Lei.

Written By: bruno - Nov• 27•19

Sardina sarà lei,pare si dicano e si dice in giro,un guardarsi interrogativo e intenso,un ammiccare di soppracciglia di ciglia d’occhi e di labbra inespressive però come quelle delle sardine.C’è chi si dichiara apertamente sardina,sardina perchè ci crede o per provocazione o per capire,capire,interpretare l’altro,l’altro che potrebbe non essere una,sardina.”Io son sardina”,disse ad alta voce una iraniana da tempo in Italia e italianizzata.”Io son sardina”,come potrà essere sardina un iraniana non si capisce bene,quando al suo paese han problema di tariffe sulla benzina:”io son sardina”,e ride ,ride,ride sotto il naso ed i capelli neri e ricciuti,ride mentre tutti tacciono,tacciono si guardano e girano la testa,la testa restando immobili,fissi come tante sfingi o come tante sardine,sardine salate.

Inno all’inverno.

Written By: bruno - Nov• 27•19

I giorni miei più belli sono i giorni del tuo gelo, inverno, della tua silenziosa neve che mi copre e copre il mondo compassionevole come madre, che riluce al sole nei suoi ghiacci gocciolanti, che attutisce il dolore e colma la gioia. Neve compiacente ai nostri dolori come ai bambini I regali nella magica notte. Ora l’uggiosa primavera sale il suo crine nello sforzo della rinascita mentre prima tutto taceva in una musica silente, colma di placida promessa. Gli alberi spogli inanellavano volute al cielo di acciaio lucente e gli uccelli dormivano il loro sonno in se stessi avvolti. E io ero forte di vita e volavo nel tuo freddo come un rapace nella notte.

Francesca Pierucci

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Nov• 26•19

La bella 35enne americana Ashley Olsen era venuta in Italia per trascorrere un po’ di tempo accanto al padre, commerciante d’arte di Firenze. La sera del delitto il 9 gennaio 2016 la donna, dopo aver trascorso una lunga serata con le amiche, ha un appuntamento con un uomo, il 27enne senegalese Cheik Diaw col quale, come rivela l’autopsia, consuma un rapporto sessuale consenziente. Poi, la strage; probabilmente una richiesta erotica non soddisfatta oppure uno sfogo di rabbia da parte dell’uomo che non lascia il tempo alla giovane di reagire. Il senegalese prima spintona violentemente l’americana, poi la strangola uccidendola L’americana viene trovata cadavere il 9 gennaio del 2016, dal fidanzato, il pittore Federico Fiorentini, nel suo appartamentino di via Santa Monaca, in Santo Spirito. L’indagine della squadra mobile ha ricostruito che Ashley e Diaw si conobbero quella sera stessa nel locale notturno Montecarla e alle ore 6 decisero di avviarsi a piedi a casa di lei per concludere assieme la serata. Contro Cheik, prove granitiche: il dna su un profilattico e cicche di sigarette rinvenute nel bagno del monolocale Cheik Diaw, confessa e ammette che la donna voleva cacciarlo fuori dall’appartamento, perché temeva l’arrivo del fidanzato La sentenza della corte d’appello tuttavia non chiude ancora la partita: la difesa del senegalese tenterà l’ultima carta, con il ricorso in Cassazione. «Diaw è rimasto per due ore nell’appartamento dove aveva ucciso una donna, senza neppure provare a cancellare le proprie tracce e, al tempo, aumentando il rischio di essere trovato da qualcuno sul luogo del delitto. Evidentemente – concludono i giudici – si è trattato di un momento di smarrimento totale del giovane, nel quale egli non ha saputo o potuto far ricorso a ragionamenti razionali». Ma la Corte di Cassazione conferma la condanna a 30 anni per omicidio volontario a carico di Cheik Diaw per la morte dell’americana Ashley Olsen, trovata strangolata in casa a Firenze il 9 gennaio 2016 Cheik Diaw ha assistito a tutta l’udienza del processo di appello fino alla lettura del dispositivo rimanendo in aula, seduto accanto ai suoi difensori e all’interprete, quindi, dopo aver appreso della conferma della condanna e aver salutato i difensori, e senza commentare è uscito scortato dagli agenti della polizia penitenziaria, che lo hanno ricondotto in carcere. Il padre della ragazza: «Sono contento. Sono felice di questa sentenza che conferma la condanna del responsabile dell’omicidio di mia figlia. Su Ashley sono state dette bruttissime cose, era una ragazza bellissima e buona che l’assassino ha tolto alla famiglia e al suo ambiente. Ashley non se l’era cercata, come è stato detto, sono orgoglioso di lei».

Kella Tribi

Abdallah Shatila

Written By: bruno - Nov• 26•19

All’asta i ricordi di Hitler,molti hanno tenuto in gola il fiato per capire,con questo groppo in gola,capire comprendere, a parte la macabra asta, chi avrebbe desiderato possedere quegli orribili cimeli.Troppo forte l’antisemitismo nel mondo perché non ci si potesse indignare verso probabili acquirenti o lugubri nostalgici.Quei cimeli,quei pezzi di Hitler potevano suscitare l’entusiasmo di qualche cultore di Dracula,qualche cieco cultore dell’orrido e del negativo storico.Ma il mondo è fatto così e il mondo ci offre ogni giorno un po’ di tutto anche alla fiera dell’orrore messo all’asta,nessuna sorpresa dunque,nessuno stupore.Seicentomila euro e quei satanici”cimeli” sono stati assegnati ad Abdallah Shatila,seicentomila euro che da Shatila quei pezzi sono stati consegnati alle comunità ebraiche affinché ne facciano l’uso che ritengono più opportuno.A volte anche il male,anche il feticcio del male nelle mani delle persone giuste si trasforma in bene , questo è il lato migliore del mondo.