Tramonti.

Written By: bruno - Gen• 03•20

Tramonti montani e notti stellate sospirano pulsanti in un letto immenso di inchiostro blu. Il sogno, seme dell’anima, il mondo, culla fiorita tiepida e umida ove si innalza fiore al cielo che cerca le nascoste luci viventi come sorelle lontane e presenti, come riva assolata, come spiaggia maltrattata dal vento, come colline perse nella bruma che copre lo sguardo. Culliamoci nel sogno ininterrotto punteggiato di luce e di amaro.

Francesca Pierucci

Petrolio.

Written By: bruno - Gen• 03•20

Grande folla di stati in Libia e grandi manovre in Medio Oriente,il petrolio attira gli stati come le mosche sopra un cadavere.Zone vicine a noi sono percorse da pericolosi conflitti per il petrolio che sgorga nel deserto come una sorgente nera di catrame.Il mondo si muove sulle ruote del petrolio,petrolio che, come un tempo l’amore e la guerra di Troia,oggi suscita passioni e conflitti per oliare le ruote del mondo che girano,girano spinte e affogano nel petrolio.

Anche io.

Written By: bruno - Gen• 02•20

Anche io un giorno ebbi quel volto. un volto di bianco candore Avevo intorno tutti quelli che ora invoco con voce perduta nelle lontananze. Ma il fondo dell’anima è tondo come frutto acerbo nei campi della mia infanzia i campi di strade bianche, assolate È tondo e intero torna come onda dal fondo del mare.

Francesca Pierucci.

Il “santo” buffetto.

Written By: bruno - Gen• 02•20

Non si vorrebbe farla più grossa di quella che è ma,ma il buffetto del Papa sulla mano della devota orientale ha fatto una certa impressione.Quello schiaffetto di dispetto e disappunto dato con il volto truce e,molto probabilmente seguito da un rimprovero di cui non si è sentito il sonoro è una novità assoluta.La signora,la pellegrina,la devota è rimasta a bocca aperta con lo sguardo perso nel vuoto per quello schiaffo di sua Santità che se ne andato zoppicando,come un rimorchiatore che molla gli ormeggi e,girando le spalle alla “deriva” della fedele.Ad un Papa non so se si può chiedere tutto,forse anche l’altra guancia,forse gli si può tirare qualche volta anche la tonaca,che per tutti è come tirare la giacchetta ma, la mano no,no, la mano proprio non te la può dare che,se te la dà,chiede anche scusa.

Il discorso del Presidente.

Written By: bruno - Gen• 01•20

“Moderatevi sui social”,ho sentito solo questo frammento del discorso di Mattarella in televisione.Mattarella Presidente della Repubblica Italiana ,ed ho girato immediatamente canale,trovandomi così in disaccordo con tutti i partiti che ne hanno elogiato il senso dello stato.Non provo rimorso no,senza rimorso ho girato canale,e,senza rimorso attenderò fiducioso (se Dio lo vorrà) il discorso del prossimo anno alla televisione dal Presidente,per girare ancora canale se ,per caso ,per puro caso mi trovassi sintonizzato sul discorso di fine anno che cade ogni anno da parte del Presidente della Repubblica come una pietra tombale ,sull’Italia.

2020.

Written By: bruno - Gen• 01•20

Anno nuovo, balzelli sul mio cuore come un filo di speranza impercettibile. Speranza, combatti oltre ogni evidenza che ti conceda un tramonto. Che ti conceda la mia esperienza di vecchia bambina. Portami con te sui prati che battei negli anni lontani, perduti e vivi alla mia anima che non posa le sue armi distrutte. Posa vicino a me sul filo lungo e chiaro di questo tramonto d’inverno.

Francesca Pierucci.

Se la sinistra esiste.

Written By: bruno - Dic• 31•19

Le sinistre,per esistere devono governare,andare al governo pur essendo sconfitte,solo così ci sono si vedono ed esistono in quanto partiti.Governare senza voti è la loro strategia di sopravvivenza,una vera anomalia politica dichiarata legale da presidenti e costituzioni.Giuseppe Conte ne è la sintesi;governare senza nessuna elezione ,ma lui,lui (dicono) sa battere i pugni,prendere impegni,assumersi responsabilità,accollarsi il partito di Grillo e farne il capo , il capo bastone ,strizzando l’occhio al PD.Caporale che assume scioperati cinquestelle mettendo la mordacchia alle loro passate velleità per portarli a lavorare a giornata come manovali,lavorare alla tariffa che lui reputa “giusta”,lavorare con il paraocchi ,nella sua campagna d’Italia puntellata dall’Europa fra l’applauso dei servi che il popolo prima o poi manderà a casa .Nella speranza e ,con l’auspicio che tutto non ricominci da capo,da capo,come in una macabra infantile filastrocca, con la sinistra che esiste se va la governo,”esiste” senza voto popolare e che solo così esiste, solo così si vede.

I tuoi giorni.

Written By: bruno - Dic• 31•19

.I tuoi giorni vissuti si accavallano come onde sulla spiaggia del mio ricordo, portano il vento acre ricolmo di sale, e della speranza di allora, quando le nostre anime si parlavano in un colloquio fitto che costruì ciò che sono. le parole come le canne assiepate sulle mie rive inondate dalla furia del mare che amo, percuotono ancora i miei sensi e riempiono la mia carne che senza te sarebbe stata vuota. Tutto si costruisce nell’amore bambino. Tutto è antico e antica è la nostra pienezza o il nostro vuoto. Ringrazio te che mi insegnasti le note sconosciute che danno senso a tutte le cose.

Francesca Pierucci.

La sardina orchessa.

Written By: bruno - Dic• 30•19

Ho avuto una piccola discussione con una sardina,una sardina di questi tempi mica dei tempi di quando le sardine nuotavano in mare.Ho scritto:uscite dagli oratori e dalle sedi del PD dicendo che Salvini è un misero peccatore,ma loro non si atteggiassero come si atteggia un Dio Padre.Insomma questo fu pressapoco il succo della storia,devo tuttavia confessare che,alla sardina,alla sardina ho dato del tu,come usa fare un villano qualunque.Mentre questa -( cosa meravigliosa per una sardina)-,sapeva il Vangelo a menadito e sulle prime mi ha risposto con una serie ,dato la mia stupidà,una serie di irrilevanti vicende circa l’essere sardina di terra oggi,poi mi ha detto ,rimproverandomi, che mi son permesso addirittura di fregiarla del tu,tu,cosa che non faccio mai ma ,quella sardina,dal modo di scrivere e per la conoscenza del Vangelo mi aveva fatto (erroneamente) capire che fosse una giovane insegnate di religione,o almeno così credevo e, visto la mia età,mi son permesso quel tu.Non l’avessi mai fatto,la sardina,la sardina inferocita si è fatta grande e grossa,grossa e grande come Mangiafuoco e mi avrebbe certamente gettato volentieri nelle fiamme del camino come un Pinocchio qualunque.Una sardina così,una sardina così rivoluziona anche la teoria dell’evoluzione quasi fossimo ripiombati all’istante alle Galapagos.Un macello,metamorfosi su metamorfosi,forma su forma con un impettito :”lei non sa chi sono io”(Marco v.58.34),ma non era dunque una sardina?Ho forse scritto a qualche mostro d’oriente che mi ha fatto un incantesimo per cui ho creduto di parlare ad un pesce,ma,ma quel che rispondeva era un orchessa,un orchessa,altrochè sardina.

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Dic• 30•19

La “Nonnina Ridacchiante” che uccise 4 Mariti, 2 Suocere, 2 Figli, 2 Nipoti, la Madre e la Sorella A volte dietro la risata di un’innocente signora anziana si nasconde il male più nero che si possa immaginare. Nella farcitura della torta di mele si nasconde l’arsenico, nella borsetta (magari in lana) uno spillone da conficcare nel cranio di un neonato, fra le pieghe dei gomitoli di lana la benzina per dar fuoco a una casa, questa la cupa storia di Nannie Hazle Doss, soprannominata la “nonnina ridacchiante“. Nannie Doss nacque in Alabama il 04 novembre 1905, era una serial killer spietata, calcolatrice e opportunista, che uccise molti dei propri familiari per differenti ragioni, in particolare appropriarsi dell’eredità cercando una felicità che non raggiunse mai. La sua febbre omicida ebbe inizio nel 1927. Trovava i suoi mariti sulle pagine di riviste per cuori solitari, mariti che puntualmente uccideva tramite soffocamento, arsenico, veleno per topi, incendi e, fatto raccapricciante, uccide pure un neonato ancora in fasce con uno spillone conficcato in testa Siamo nel 1955 e in quest’anno avranno fine le sue scorribande omicide. La morte di Doss, l’ultimo marito rende estremamente sospettoso il dottore. Durante l’autopsia vengono trovate numerose tracce di veleno nel corpo dell’uomo. Nannie Doss viene quindi arrestata, e la sua furia omicida volge, tardivamente, al termine. La donna peraltro confessò, e questo è un punto di discussione psicologico, soltanto quando le fu ridata la propria rivista per cuori solitari In Oklahoma ci si concentra principalmente sull’omicidio di Doss, e quindi le informazioni riguardanti gli altri omicidi compiuti dalla donna risultano essere frammentarie. La Giggling Grannie muore nel 1965 di leucemia nel penitenziario di stato dell’Oklahoma, dopo aver scontato una pena di neanche un anno per ogni vittima da lei uccisa, e lasciandosi dietro una scia di omicidi di propri parenti strettissimi forse unica nella storia moderna

Kella Tribi.