Tutti alle strette e tutti,tutti dovranno farsi;prima o poi ,farsi vaccinare ,sopratutto lo dice anche il dottore;e lo dice in tv,lo dice alla radio,qualcuno anche per strada te lo ricorda:l’ha detto il dottore.Al tempo di Flaubert il dottore era sempre preceduto dal “buon” e,o perbabacco dottore!Dottore che era ed è sempre un aquila quando di lui vi fidate,non vale più di un asino appena lo avete conosciuto e ci avete litigato.Tutti i dottori sono materialisti(forse) ed anche un tempo si diceva che la Fede non la si trovava precisamente sulla punta di un bisturi.Nelle grandi pandemie si trovano dottori e luminari,luminari luminosi come splendenti lampadari di sala lussuosamente presidenziali,infatti proprio li si trovano quando emanano splendente luce, con la Fede sulla punta del bisturi.
11 Novembre San Martino.
La tradizione vuole che ci sia caldo e sole : “l’ estate di san Martino ” appunto. Ora non stiamo troppo a ricercare se è vero o no che avvenga : se c’è, bene! Se non c’è amen, è bello averlo pensato. Come per quel vecchio detto sentito a Piacenza anni fa da Antonietta Maserati ( 1895/1985) ” La speranza dei nudi che faccia buon inverno”. Il tutto da non farsi sentire troppo da coloro che con 400 jet sono piombati l ‘altro giorno a Glasgow nell’ intervallo di un loro serioso incontro sul clima svoltosi a Roma, sarebbero magari pronti a stigmatizzare noi come anti ecologici.
Paola Mars.
Sonia Simonazzi:meditentazione.
Meditentazione :un idea di Sonia Simonazzi,scritta a più mani con Bianchi,Gabbiani,Rancati,la stessa Simonazzi,Tagliaferri e G. Zurlino.Musica per il profondo con un tocco esoterico e profumo d’oriente come qualche musica in stile inglese ha già sperimentato.Specie incantata di sogno ad occhi aperti o socchiusi ,in ricordi e atmosfere che sfumano nel ritmo,nel fermarsi e nel riflettere delle frasi musicali.Un pezzo (25 minuti circa) che può far solo bene per fare bene,musica per ripescare lontani ricordi, assonaze perdute in specchi opachi di immagini sfocate.
Cercasi disperatamente una legge.
Cercasi diperatamente una legge per buttare fori di casa chi l’occupa abusivamente;qualche volta facendo una vera e propria violazione di domicilio,e ,rubando tutto quello che vi era contenuto del proprietario temporaneamente assente con il consenso della forza pubblica, in virtù di una “legge” dalla parte dei mascalzoni e o,veri e propri impuniti delinquenti.
Disperazione migrante.
Sembrerebbe la solita vecchia storia:la vecchia storia ad occhio e croce,la solita vecchia storia che divide i buoni(pro migranti) e i cattivi (che vogliono regolarne l’accesso),sembrerebbe dico,ad occhio e croce la solita vecchia storia.E qui;ma qui invece la storia ,la storia si ripete,si ripete tale e quale ,ogni giorno.Nessuo pare riflettere che questi;diperati approdano alle nostre rive e,disperati sopravvivono sulle nostre rive :chiunque voglia,agevoli,sfrutti e, giustifichi, una disperazione del genere non deve averle tutte a casa:altrochè buoni e cattivi.
Don Marco Biseglie.
Si commemora in questi giorni;meglio dire, si ricorda don Marco Biseglie (1925-2001) fondatore a Genova dell’arci Gay ,il primo prete non solo fondatore di quell’Arci ma quello che unì in un matrimonio di coscienza due uomini nel lontano 1975.Nichi vendola lo ha definito “il santo folletto di Dio”,una vita fuori e dentro la chiesa che finì i suoi giorni per l’Aids.
No vax.
Guerra dei no vax;guerra contro i no vax:Milano piange per i nogozi danneggiati dalle ondate milanesi dei no vax il sabato,proteste che fanno scappare i clienti e azzerano gli incassi dopo mesi di difficoltà e ,i no vax, per alcuni, ricordano un poco le metaformosi da vaccino;metamorfosi che qualcuno-pare poco informato- dice inventate da Ovidio.
Il teatro Gioco Vita.
L’uccello di fuoco;il teatro Gioco vita di Diego Mai sbarca a Dubai con uno spettacolo oramai da mercatino dell’usato.Libertà ,come sempre strombazza la notizia come grande avvenimento,e, la direzione del teatro stesso non manca di enfatizzare lo spettacolo,portando in giro un pezzo oramai consunto e usato,per non dire strausato.Tutto questo la dice lunga sulla capacità di rinnovamento che un qualsiasi teatro dovrebbe tenere nel suo programma riutilizzando invece-come fa il Gioco Vita- programmi provinciali che si danno l’aria di essere internazionali semplicemente perchè vanno all’estero,mentre sarebbe meglio toglierli dal cartellone.Insomma ;la solita provincia di provincia che da cinquata anni canta la stessa romanza.
Le perle nere di Kella.
Era il 7 luglio 1908 quando la ventenne Hazel Irene Drew, (nata il 3 giugno 1888 a Poestenkill nello stato di New York) stava passeggiando lungo la Taborton Road, nei pressi di Sand Lake, nello stato di New York. Gli ultimi a vederla viva furono Frank Smith, un giovane contadino con cui si frequentava e Rudolph Gundrum, un venditore ambulante di carbone col vizio del bere. La zona, oggi come allora, era immersa nella natura incontaminata, tra vere e proprie foreste e torrenti molto ambiti da cacciatori, pescatori e campeggiatori.
Il corpo di Hazel fu rinvenuto sulle rive di uno stagno, quattro giorni dopo. Il corpo era così gonfio e rovinato dall’acqua che la ragazza fu riconosciuta solo grazie ai vestiti. A ucciderla era stato un colpo alla testa, effettuato con un oggetto contundente. L’omicidio era evidente, ma di non facile soluzione, considerando la tecnologia disponibile all’epoca per la scienza forense.
Le indagini si concentrarono sulle possibili relazioni passionali avute da Hazel. Furono ritrovate lettere che Hazel scambiava con uomini anche molto più grandi di lei, in cui confessava desideri e proponeva incontri clandestini. Fu scoperto anche che la mattina dell’omicidio Hazel si era licenziata dal lavoro senza dare una precisa ragione al suo capo.
In quei giorni frenetici, ogni giorno comparivano nuovi sospettati. Frank Smith perché si era invaghito della ragazza, William Taylor un dentista sposato che aveva corteggiato Hazel e pure un macchinista di treni e un milionario di Albany, Henry Kramroth, proprietario di un locale dove accadevano strani raduni con orge segrete
Alcuni residenti avevano anche affermato di aver sentito delle urla provenire dalla struttura di proprietà di Kramroth la notte dell’omicidio.
Ad ogni modo, non furono solo impedimenti tecnici ma anche un volontario lassismo a pregiudicare in maniera decisiva le indagini: all’epoca, l’omicidio di una donna, specialmente di classe sociale bassa come era Hazel, era considerato quasi irrilevante e specialmente nei piccoli centri regnava l’omertà. Questo portò in breve tempo a chiudere le indagini per mancanza di prove e a coprire una brutta storia per non gettare veleno all’interno di una comunità
Questa “storia” fu portata anche sul piccolo schermo, una serie a puntate a nome Twin Peaks negli anni 1990/1991
Kella Tribi.
Il “Nuovo Umanesimo “secondo Paola.
. ” La Direttiva 2001/18/ CE sul rilascio degli OGM nell’ambiente definisce così un OGM: Un organismo diverso da un essere umano il cui materiale genetico è stato modificato in modo diverso da quanto avviene in natura con l’accoppiamento r/o la fecondazione genica naturale – In Italia tuttora vige il divieto di coltivazione di Ogm per fini commerciali all’italiana altrimenti si può ma ci sono prescrizioni di distanze dalle altre colture, e di bonifica dei terreni usati. Già. Che dire allora degli esseri umani che propaganda martellante ha indotto ad assumere con siringa materiale genetico non umano che modifica il DNA in una sua parte in modo diverso da quanto avviene in natura con l’accoppiamento e/o la fecondazione genica naturale, impropriamente chiamato vaccino. Di fatto si deve dedurre che chi ha farro tale “vaccinazione” è divenuto OGM. In tal caso a rigor di logica il governo deve provvedere alla bonifica dei loro escrementi altrimenti vanno ad inquinare fiumi , laghi, mari. E l’acqua, come in questi giorni pubblicità sempre maggiori insinuano, è un bene prezioso da non sprecare . In Italia il mais è salvo, l’ uomo no e lo chiamano “NUOVO UMANESIMO-”
Paola Mars.