In questi giorni molti,molti servizi televisivi si dedicano,e, lo dedicano al delitto di Garlasco in cui risvolti antichi e nuovi si succedono come veri e propri colpi di scena.Colpi di teatro dove l’apparenza sembra vera,vera come tutto quello che hanno messo sulle spalle dell’imputato di ieri, candannato in via ufficiale.
Fai da te.
Se ho ben capito e letto ,con il decreto sicurezza è passata la legge sull’occupazione abusiva delle case.Se così è finirà finalmente la prepotenza di chi,fa delle case altrui una sorta del fai da te per trovare,abusivamenteun tetto e alloggio.
Differenze.
Trovare nelle tragedie delle differenze ci si può o,si può rasentare i cinismo indifferente ad ogni differenza e,non sono certamente le differenze che fanno di una qualsiasi tragedia–vedi Gaza- un caso,per alleviarne o,giustificare una qualche realtà-Tuttavia:tuttavia ,dolorosamente,occorre ammettere e far vedere a tutti gli sprovveduti che parlano di olocausto che una qualche grave differenza c’è e,si vedrebbe se fosse stato studiato il problema.Lo sterminio degli ebrei nei campi di concentramento fu un fatto industriale-dove la morte si dava con metodi industriali-sopratutto la parola morte in quei campi non era scritta da nessuna parte- e fu trovata scritta una sola volta riguardo la morte di cani.Differenze ,macabre differenze ,dunque ci sono,differenze che tuttavia servono per approfondire le conoscenze e,o,dovrebbero anche in questo tragico caso,fare la sua differenza e,in fondo,in fondo forse ,a ben pensarci,Hamas potrebbe rimandare gli “ostaggi” rimasti vivi o morti a casa,che forse,forse in questo caso, farebbe una qualche differenza
Sorriso lunare.
Tutti a guardare il saguinoso dito di Gaza,tutti guardano quel sanguinoso dito e nessuno,dico nessuno vede la sorridente luna di Hamas che,occorre dirlo è riuscito con un pugno di ostaggi nell’intento di tenere in ostaggio Israele e il mondo,Israele costretto,guidato,tenacemente vituperato e sanguinosamente all’attacco a quel mucchio di soldi,di quei terroristi pagati,ubbriacati, attaccati,devoti a quel sorriso lunare, invisibile al mondo.
Pistolotto.
Qualche volta ci vuole anche un “pistolotto”:Ricordati che chi fa spesso il proprio elogio,dispensa gli altri dal ripeterlo,e che lo sforzo visibile per procurarsi degli ammiratori ne diminuisce il numero.
Le perle nere di Kella.
Flavia Mello Agonigi, 54 anni, era scomparsa nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 ottobre 2024. La donna era uscita dalla sua casa di Pontedera, nel Pisano, per recarsi alla discoteca “Don Carlos” di Chiesina Uzzanese, ma non aveva mai fatto ritorno. Il marito Emiliano Agonigi, preoccupato, la mattina seguente aveva denunciato la sparizione della moglie, facendo scattare le ricerche e le indagini della Polizia.
La Agonigi era una cittadina italiana originaria del Brasile. Il successivo 24 ottobre il cadavere della vittima è stato ritrovato in una cisterna della cantina di un’abitazione nella zona di Sant’Ermo, una frazione in provincia di Pisa. Poche ore prima, a poca distanza dallo stesso luogo, era stata rintracciata anche l’auto della donna.
Contestualmente al ritrovamento della vettura, la Polizia aveva fatto visita all’uomo residente nell’abitazione: Kristian Emanuele Nannetti, 34 anni, un disoccupato che si adoperava saltuariamente come meccanico. Davanti agli agenti che lo sospettavano di essere coinvolto nella scomparsa della cinquantaquattrenne, Nannetti ha confessato di averla uccisa per poi condurre i poliziotti alla cisterna dove aveva occultato il corpo
L’uomo è stato fermato dalla Squadra Mobile con le accuse di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Nannetti e la cinquantaquattrenne erano entrati in contatto attraverso un sito di incontri e si conoscevano da circa due anni. Secondo quanto ha riferito il meccanico, lui e la vittima avevano concordato un appuntamento, poi nel corso della notte i due avrebbero avuto una colluttazione: lei lo avrebbe preso per il collo e il trentaquattrenne le avrebbe spaccato una bottiglia in testa.
La lite sarebbe avvenuta per soldi, in seguito ad una prestazione sessuale. Nannetti successivamente avrebbe afferrato un coltello e l’avrebbe colpita almeno quattro volte, alla spalla e all’addome. L’omicidio sarebbe avvenuto nella casa dell’uomo a Sant’Ermo. Dopo averle tolto la vita, ha avvolto il cadavere in una coperta per poi trasportarlo in cantina e gettarlo nella cisterna.
Nell’udienza di convalida del fermo, Nannetti avrebbe ribadito la sua confessione, invocando la “legittima difesa” perché la donna avrebbe tentato di soffocarlo e lui avrebbe reagito: “Mi sono difeso da lei con quello che ho trovato”. Il giudice per le indagini preliminari, pur non ravvisando il pericolo di fuga, ha disposto la permanenza in carcere del trentaquattrenne per il pericolo di reiterazione del reato. E’ accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere.
Kella Tribi.
“normale”.
Non erano due cittadini “normali”,così questa mattina su rai tre un interlocutore si esprimeva alla giornalista di turno.Oggi,oggi dico si normalizza di tutto,i generi come le diversità mentre a proposto dei quegii americani uccisi perchè ebrei in fondo non erano due cittadini “normali” per questo sono stati ammazzati.
Memorie.
Lo storico e,se ricordo bene Scarabelli ci racconta che prima della venuta dei cimiteri,si usava seppellire nelle chiese-penso le persone di qualche rilievo cittadino- e che,questi morti,per questi morti vigeva la “superstizione” di vestirli con l’abito di qualche ordine religioso e così vestiti posti alla vista di tutti-popolo-.Lo Sacarabelli aggiunge che alla vista di questi morti-e lui in quel tempo li ricorda ancora- racconta di aver visto un morto per “smisurati starvizzi” vestito dall’abito e dalla stola del Santo.
Giordano Bruno.
” Perchè questo infinito è però senza centro e senza margine,benchè queste cose convengano a ciascuno dei mondi che sono in esso”.Questa bella pensata è di Giordano Bruno, uno della metà del cinquecento e la cosa:la cosa ,manco a dirlo fa riflettere,essendo,anche uno-fra l’altro- degli autori preferiti da Ainstein.
Gaza.
Tragedia di Gaza,una vera e propria tragedia quella di Gaza, dove i morti e fame non si contano a Gaza,ogni giorno un rosario di morti a Gaza,lutti fame malattie a Gaza,inncendi e distruzione,a Gaza:una cosa orribile come orribile è sempre la guerra e i suoi volenterosi anche la ,a Gaza.Ma,ma se Hamas facesse armi e bagagli e uscisse,uscisse una buona volta da Gaza, liberando a Gaza, anche gli ostaggi vive o morti,non si potrebbe sperare in qualche cosa di diverso a Gaza?