Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Mag• 24•20

Antonietta Longo, la decapitata del lago. Una mattina del luglio 1955 sulla riva del lago di Castelgandolfo fu rinvenuto il cadavere senza testa di una donna. La stessa, prima di essere decapitata, era stata accoltellata al ventre, all’addome e alla schiena. La testa non fu mai trovata. Si stabilì che il corpo apparteneva a una donna di circa trent’anni, alta un metro e sessanta, abbronzata, ben curata. Al polso destro il cadavere aveva un orologio d’oro, che segnava le 3,33, l’ora in cui, presumibilmente, la donna era morta La descrizione fatta del corpo trovato in riva al lago corrispondeva a quello di una domestica la cui scomparsa era stata denunciata dalla famiglia Gasparri, i datori di lavoro della donna. Il confronto tra le impronte digitali ritrovate nell’abitazione dei Gasparri e quelle del cadavere consentirono il riconoscimento del corpo decapitato. La vittima si chiamava Antonietta Longo, era nata a Mascaluccia, in provincia di Catania, il 25 luglio 1925. Un paio di mesi prima, dopo aver ritirato tutti i suoi risparmi, aveva depositato due valigie contenente indumenti alla stazione Termini La sera del 1° luglio Antonietta era uscita di casa alle 8,30, in tasca aveva il biglietto per Mascaluccia, ma, anziché raggiungere la stazione, aveva trascorso alcune notti in una pensione. Il 5 luglio, presumibilmente il giorno della morte, imbucò una lettera indirizzata alla sua famiglia in cui annunciava che presto si sarebbe sposata. L’autore e il movente della morte di Antonietta Longo sono tuttora avvolti nel mistero. Il corpo di Antonietta fu sepolto nel cimitero di Mascaluccia, suo paese d’origine.

Kella Tribi

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