Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Ott• 31•19

Questa è la morte della 18enne romana Pamela Mastropietro morta, forse uccisa, il 30 gennaio 2018 a Macerata. Il giorno prima la ragazza era fuggita dalla comunità di recupero per tossicodipendenti di cui era ospite da tre mesi. Per l’omicidio della giovane è stato arrestato il nigeriano Innocent Oseghale, che però si proclama tuttora non colpevole. Pamela Mastropietro nata e cresciuta a Roma, sognava di diventare estetista, ma già dall’età di 14 anni era entrata nel tunnel della tossicodipendenza,. Il 17 ottobre 2017 la ragazza fu ospitata nella comunità di recupero Pars, in provincia di Macerata, da dove il 29 gennaio fuggì senza portare con sé cellulare e documenti. Stando alle successive ricostruzioni, dopo la fuga dalla comunità, si “accompagnò” con diversi uomini, per procurarsi denaro per la droga, dalla quale era ormai dipendente Ma fu a fine gennaio che Pamela incontrò il suo carnefice, alla stazione di Macerata, il pusher nigeriano Innocent Oseghale e lo seguì nel suo appartamento. Non si hanno notizie certe di cosa sia successo quella notte, ma la mattina del 31 gennaio vennero trovati due trolley abbandonati in un fossato a Pollenza, in provincia di Macerata, con all’interno il corpo di Pamela fatto a pezzi. L’autopsia stabilì che il corpo era stato lavato con varechina per togliere ogni traccia ,Riconosciuto da telecamere di videosorveglianza che lo inquadravano con Pamela, Oseghale venne arrestato il primo febbraio con accusa di omicidio. Oseghale non confesserà mai l’omicidio, ma dirà di aver trovata morta la ragazza, seguito overdose di eroina e di averne fatto il corpo a pezzi, (non si capisce il motivo di questo suo gesto) L’8 maggio la Procura di Macerata ha chiesto l’ergastolo per Oseghale per omicidio volontario, violenza sessuale, vilipendio e occultamento di cadavere La sentenza definitiva della Corte d’Assise arriverà il 29 maggio con una condanna al massimo della pena, l’ergastolo

Kella Tribi.

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