Il dolce frutto dell’ipocrisia.

Written By: bruno - Ott• 21•20

E’ vero,vero tutti si appellano alle competenze,largo ai migliori,largo,non c’è telegiornale stampa o educatore che l’invocano e lo pretendono,a parole però,a parole,quando poi non si preferisce l’amico il sodale,il ricco,la moglie,il cognato,il figlio del figlio,il raccomandato,lo sciocco,l’utile,il servo,infatti un servo è ambito da tutti,anche dal più intelligenti essendo un tratto ancestrale legato alla nostra animalità a quell’essere decisamente quasi sempre dei semplici egoisti animali , con questo non intendo offendere il regno animale,visto che l’uomo ha un istintualità-animale modificata da una pseudo educazione e prima di divorare qualcuno individua tutte le strade traverse che il suo infiacchito-pervertito istinto gli da, anche se desidera,desidera ardentemente con tutto il cuore di non farsi mancare nulla,nulla nella sua tecnologica contemporanea caverna.Ebbene, sarebbe ora di piantarla con questo immaginifico,ipocrita concetto delle compentenze al lavoro e al potere,d’altronde lo stato,l’Italia lo prova, se il paese è quello che è ,lo è grazie alle disgraziate incompetenze che ci governano da sempre.Infatti chi s’illude che spirito e intelligenza siano un mezzo per rendersi bene accetti in società,dimostra di avere molta strada da percorrere…Quelle qualità al contrario suscitano nella stragrande maggioranza un astio e un risentimento tanto più aspri in quanto chi li prova non è tenuto a dichiarne i motivi,anzi li nasconde a sè stesso.Ciò detto, con questa bella coda che non so dove ho letto ,vi lascio al gioco dell’ipocrisia.

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