Faust.

Written By: bruno - Ott• 22•14

E’ difficile trovare qualche cosa di demoniaco nel Faust di Gounod,prima rappresentazione nel marzo a Parigi 1859.Opera ,direi piuttosto allegra,sostenuta,quasi pomposa,senza inflessioni infernali od inquietanti,un povero diavolo oleograficamente si affaccia sulla scena,ma sopratutto questo lo si nota, nel periodare musicale.Se , si ascolta semplicemente,ha l’aria di opera agreste,quasi  descrizione idilliaca ,di un qualche villaggio rurale nei pressi di Parigi.Molto probabilmente si chiama Faust,perchè un personaggio si maschera nel costume da diavolo,da diavolo qualsiasi, rigorosamente  vestito di rosso.Anche il valzer è un ricordo gioioso di qualche tempo felice e lontano,inutile aggiungere che contiene arie memorabili entrate nell’Olimpo del melodramma.Ben diverso è il Mefistofele di Boito,la Scala,Milano, qualche anno dopo 1868,qui’ ,la carica demoniaca è espressa pienamente, tutte e due le rappresentazioni,se pur in anni diversi,come si puo’ osservare, sono state rappresentate nel mese di Marzo,la prima(Gounod),mi pare è stata in qualche occasione rifiutata,la seconda,i maligni del tempo, dissero che ci aveva messo mani Verdi.Molto probabilmente,pero’ il diavolo di Gounod è il piu’ vero,in noi in fondo rimane sempre l’immagine di un diavolo super- diabolico,e, fumettistico, alla Boito.Il diavolo,come si sa’, pero’,è un signore (qualche volta una signora), dall’aria innocua,per bene,rassicurante, direi,istruttiva,ed anche,”pedagogica”.

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