Donne e parità.

Written By: bruno - Apr• 05•21

In tempi in cui si invoca parità di diritti (e non da oggi),parità fra maschi e femmine;donne e uomini,per cui Torino, attraverso la sua sindaca Appendino ,ha proposto di titolare le vie spartite e titolate equamente fra i due sessi, viene alla mente quell’episodio della Grecia antica;anche perchè, oggi si dice che la donna sia sempre,da sempre stata sottomessa;in seconda fila,senza però tener conto delle “leonesse” che abitano la nostra vita e che fanno bello e triste, il nostro e l’altrui tempo ,quasi fossero nuove ruggenti Cesari-e .Cesare: che aggiunse il nome Jiulius all’anno dedicandosi così un mese intero, tanto da far ridire allo stizzito Cicerone : costui governa anche il tempo.Questa delle,o sulle donne è vera ,o ,è vera a metà :visto che spesso preferiscono tirare le fila piuttosto che mettersi in primo piano ,serbandosi così il diritto di ultima ed unica definitiva inappellabile decisione.Meglio tralasciare e ,lasciare ad ognuno questo giudizio per aggiungere che ,anche nell’antichità le donne furono onorate,non solo come madri e “fattrici” ma come studiose e addiritttura come combattenti.La statua di Tersilla,innalzata sopra una colonna,con libri sparsi ai suoi piedi,nell’atto di porsi in capo un elmo,diffondeva fra i Greci un desiderio di emulazione (cosa che non succede o succede con Catelan;visto lo stato di giustizia nel nostro paese:Catelan e il suo medio alzato davanti al palazzo di giustizia a Milano).Tersilla ricordava,come dotta e generosa Argiva a tutti ;il giorno in cui armò tutte le donne del paese,e riuscì a salvarlo dopo una battaglia in cui quasi tutti gli uomini erano periti.Occorre aggiungere sul significato di monumenti e monumenti nel tempo che fu,ed è proprio,in spregio e in contrasto per schiacciamento a quel monumentale virtuoso di Tarsilla, se oggi si può finalmente godere del medio alzato davanti ad una giustizia che,anche quando non lo merita,vorrebbe essere commentata :specialmente da un Catelan.

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