Via Roma.

Written By: bruno - Apr• 07•13

Tanto allarmismo per via Roma,tanto rumore,sferragliar di manette,municipi,pacieri,patroni,ci sembra tutto troppo.Basterebbe andare nel primo dopoguerra,quando le bande di quartiere se le menavano di santa ragione.Via Borghetto contro San’Agnese,la Montagnola contro quelli di Piazza e poi quelli del Farnese,per non parlare delle periferie,dove andare era una vera e propria incognita.In tempi piu’ lontani, Pugin,Pugin, era un conduttore di carrozze di Piazza Cavalli,trovandosi in compagnia a San Bonico sotto le frasche di un osteria,dico a San Bonico,non chissa’ dove,per l’eterna guerra fra cittadini e vilan,sono stati rincorsi,dai vilan, per i campi a colpi di catene,e qualcuno si è salvato fingendosi morto.Menarsi era lo sport per i giovani popolani,i ricchi e i meridionali non esistevano,era un affare di ceto di educazione e di appartenenza.La polizia non c’era per quelle “normalita’”;ordinaria amministrazione.Qualcuno veniva fermato come ubriaco impertinente e lui in dialetto gridava mentre lo portavano via:”ig van in mes seipar i po povar”(sono sempre i poveri a rimetterci) e portato in questura, finiva li’.C’erano giovani ladri che al mattino si presentavano con un motorino nuovo fiammante e, due minuti dopo venivano arrestati per furto,sparivano in riformatorio,ma era la vita e nessuno spettegolava o giudicava.Poveri tutti,ignoranti , cresciuti a fumetti, si chiamavano con i nomi degli eroi di carta che li avevano nutriti.Non c’era mediatore,e,se vi fosse stato sarebbe stato preso a cazzotti anche lui,nemmeno il prete ci si metteva,era una tranquilla giornaliera guerra di prepotenze e di lotte,la batusa, da dove volete sia uscita,e la batusa se occorreva,menava,era una di quei forti caratteri che distinguevano i popolani, femmine e maschi,i maschi erano i vaschetu.E c’erano anche giovani popolane che andavano a fare la puttana a Milano   per sempre, tutti annuivano con sguardi e occhiate  poi ammutolivano.C’erano addirittura madri che facevano la puttana e nessuno giudicava,perchè quella madre oltre fare quel “mestiere” lavorava anche,con un lavoro normale,dicevano:”pane come tu mi vuoi”,e, anche quello finiva li.Poi è cominciato il “benessere” il popolo se ne fregava,faceva carriera,qualcuno è diventato importante ed è scomparso,di quelle cose ci si vergognava o se ne parlava con alone mitico pieno di bugie.Molti,troppi, sono morti,i ladri si son redenti le puttane si sono dimenticate,non c’era piu’ scopo a sbronzarsi,donne(due o tre) denaro (cosi’ cosi’), successo(non importa se mediocre), quando li vedo,e sono oramai pochi,se li guardo ancora negli occhi, sono rimasti gli stessi poveri coglioni di quel tempo, quando,  bambino pieno di ammirazione li scrutavo.Via Roma è la nostra memoria,è il passato che ritorna,è il passato della poverta’,dell’ignoranza e della voglia di vincere.Dategli un lavoro e vedrete che finira’ questo “scandalo” ,dategli il tempo di crescere, e vedrete che quei pochi che sopravviveranno saranno alla fine come noi, non so se questo potra’ loro servire di consolazione.

You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.