Toscani, un nocchiero all’arembaggio.

Written By: bruno - Ott• 12•20

“Paladino non ha bisogno di Piacenza ma Piacenza ha bisogno di Paladino”,così si è espresso il simpatico rivoluzionario notaio di Stato in Piazza come presidente della Fondazione che ha speso “solo”(sic) centocinquantamilaeuro per trasporto e promozione della manifestazione equina di Piazza Cavalli,il resto è un “regalo”.Il Presidente e notaio Toscani sorrideva,sorrideva con quella sua bocca dalle sottile affilate labbra come un salvadaio di terracotta sempre all’insù ,sorrideva ,con un gridolino di emozione interiore mentre con estrema e stridula convinzione scandiva alla TV locale la sua bella,lapidaria frase e noi,noi,una volta tanto, siamo d’accordo con lui e, convinti ora ,ora non vorremmo fermarci all’autore napoletano ma li vorremmo tutti ,tutti tutti gli autori famosi in Piazza anche se ci vorrà qualche decennio per poter visionare tutti quei famosi che la storia contemporanea foltamente e librescamente ci ammannisce,per non dire ammaestra.Centocinquantamila (più o meno) euro all’anno per finire una rivoluzione cominciata dal nostre prode notaio,centocinquantamilaeuro (ma vorremmo vedere le fatture) in una città fatta solo per loro,loro,i famosi,sempre se non si considera nessun altro ,nemmeno uno ,ad esempio il Mochi ,che in Piazza c’è già e in fondo non è nemmeno piacentino lui ,e allora ci sta.

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