Fondazione & cultura.

Written By: bruno - Apr• 16•16

Il tutto comincia con una frase di Nietzsche (1844),quando scrive :”sull’utilità e il danno della storia per la vita”,questi citazionisti mettono la parolina arte al posto di storia.E già qui, uno potrebbe prendere qualche distanza,poi si invitano i maggiori esponenti museali dei dintorni ed esteri,pagandoli penso per la trasferta e, facendosi spiegare cosa loro fanno da tanti anni nei loro musei ,quindi ,proporre anche qui quello che loro fanno.La proposta altamente culturale (l’uovo di Colombo) è dunque questa, andare in giro nei diversi musei,vedere cosa fanno (da qualche decennio) e rifarlo nel palazzo ex Enel,tutto qua, ci vogliono solo i soldi.Qualche illuminato dice di togliere l’ex,che, quell’ex Enel è antipatico, e chiamarlo semplicemente palazzo Enel .Qualcun altro ha aggiunto, viviamo di ipertrofia storica e non riusciamo a liberarcene,per cui siamo divenuti sterili ma una cura vi sarebbe (intervento Milani,secondo Libertà) ,la cura sono i 149 milioni di euro promessi da Franceschini da spartire fra le:”industrie culturali creative” industrie che dovrebbero sorgere e, mi pare di aver letto da qualche parte che ,gli “artisti” dovrebbero percepire anche uno stipendio.Vaciago ha dichiarato che ,noi ci troviamo nella stessa condizione dei giapponesi per cui rischiamo di affogare in un tradizionalismo di maniera,precludendoci così un uscita verso il “nuovo” .Il “nuovo”, per tornare da capo ,secondo l’assunto dell’assise, sarebbe quello che predisse erroneamente Nietzche nel 1844 con arte al posto di storia,surrogato però questa volta anche da Pirandello che,sempre secondo costoro, quanto Pirandello scrisse sul dubbio,riguardasse certamente il nostro secolo,mentre sarebbe meglio dire che scrivesse del suo secolo per quel che concerene il dubbio ( e il dubbio è materia antichissima ).Dunque ,pur parlando Pirandello del suo passato secolo si riferisse al secolo nostro, il prima e il dopo non conoscono nè osservano nessuna cronologia temporale, è come se ,ridotto a concetto sospeso, lo scrittore Pirandello Luigi fosse morto presente,o presente vegeto-morto per parlare del suo -nostro dubbioso secolo. Fermiamoci qui,basta! Hanno perfettamente ragione,la Fondazione, ha ragioni da vendere quando parla di dubbio del secolo passato-presente. Questa proposta Enel, lanciata dalla Fondazione ci lascia infatti estremamente dubbiosi,profondamente permeati di dubbio e potete aggiungere se vi piace,dubbiosi alla Pirandello,Pirandello come uno nessuno centomila .Luigi Pirandello, che rimane uno del passato secolo, con buona pace degli astanti,anche perché ,la roba che propongono è indubitabilmente roba vecchia, ipertroficamente conformista,pseudo dubbioso e sterile futurismo d’accatto a spese del pubblico erario, dubbioso utero in affitto ,dubbiosa infeconda fabbrica già fallita con certezza presso altre consolidate sedi.Concedete allora, a una delle molte perle scritte dal nostro Nietzsche di cadere fra i piedi di chi legge:”La nausea per la vita che continua è sentita come uno strumento di creazione”.Questo sì,sì è un autentico viatico,viatico per tutta la tardiva e anacronistica operazione Enel,auguri!

La citazione viene da:” Verità e menzogna,la visione dionisiaca del mondo pag.81″ Nietzsche.

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