Quotidiano Libertà Piacenza.

Written By: bruno - Feb• 27•19

Libertà dedica oggi un paio di colonne al signor Spigaroli,il quale formula,attraverso una lettera la sua teoria del tutto sindacale ( tipo Landini per interderci),ci comunica e comunica urbi et orbi, dal suo (sic) unico palco pubblico di cui gode con pieno diritto da decenni,il quotidiano piacentino,il quotidiano Libertà il suo pensiero.L’argomento è: che fare della Ricci Oddi,collezione dell’ottocento italiano allargatesi negli anni con donazioni e acquisti attraverso le diverse dirigenze,acquisizioni in gran parte oggi negli scantinati per mancanza di spazio.Per farla breve il signor S invoca un commissario straniero per la Ricci Oddi,stabilisce il bando definitivo e improrogabile di tutte le figure nell’arte di oggi,visto che per lui,per lui le figure sono solo figure e non hanno,non hanno ,come in passato altro contenuto della loro forma se non quella figurativa.Inoltre sancisce senza mezzi termini che,quella collezione è una delle tante collezione allestite oggi in Italia senza altri particolari meriti (Ricci Oddi si gira nella cassa) per cui non bisogna farla tanto lunga.A questo punto lascia sempre meno perplessi sentire “discorsi” urbi et orbi alla Spigaroli,perplessi anche perché lo Spigaroli è un vecchio che dice cose decrepite ,cose che stanno scomparendo, passandole per nuove,e vecchio com’è ce l’ha,vantandosene ,con Sgarbi,forse per darsi un tono o forse per un conflitto atavico con una qualche figura paterna che lo tormenta.Quando oggi anche Augias dice : non sono le cose nuove che occorre ricercare ma occorre vedere le cose con occhi nuovi e, con occhi come quelli del signor S che cazzo pretendete di vedere.Libertà l’ha già promosso sul campo e ,per anzianità, guida del giornale,lo nomini direttore dell’allargamento alla Ricci Oddi e non ci rompa più le palle.

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