Quel sospetto “corno” in Piazza S.Antonino

Written By: bruno - Ott• 01•12

Un enorme stronzo in piazza S.Antonino,da qualsiasi punto lo si guardi rimane sempre un grosso escremento con la punta rivolta verso l’alto.Non sappiamo(per nostra negligenza), chi sia l’autore,abbiamo pero’ visto il paginone sulla nostra gloriosa Liberta’ a firma Francou, con quel “coso” a piena pagina.Purtroppo non abbiamo nemmeno letto il pezzo che ci è subito apparso lungo,e,visto il prodotto supponiamo fosse vago, o, perlomeno altro ,visto l’evidenza dell’opera.Anche se un bambino,o forse, sopratutto un bambino,ma non solo, potrebbe accorgersi che quello depositato fra S.Antonino e il Teatro,è semplicemente uno stronzo enorme,con la punta che indica la torre delTempio,che qualcuno(pensiamo) chiami “corno”,grande corno.La sua base,cosi’ come appoggia l’opera, simula bene l’impianto escrementizio che poi s’affina in una punta,molto naturalistica in materia di merda.Non per nulla questo “manufatto” è stato collocato originariamente in un campo(lapsus),dove, generalmente ci si apparta,in caso di necessita’ urgenti,nascosti da sguardi indiscreti,e quella in verita’ era la sua sede naturale,oseremmo dire la piu’ consona,la meno vergognosa.In seguito si è pensato bene di “portarlo” ,esibirlo in una piazza centrale,fra due monumenti S.Antonino ed il Teatro.Un tempo se ne trovavano di minuscoli da quelle parti,sparsi dai cani,veri modelli per questo liberatorio grande  sfintere,cani inconsapevoli ma artisti  per istinto.E’ vero che il primo passo del bambino nella sua fantasia è giocare con la merda,ed è purtoppo, altrettanto vero che oggi,non si intende piu’ nessun tipo di linguaggio,la sua evoluzione,la sua capacita’ di parlare agli altri si è definitivamente sfilacciata.Presi come siamo da un balbettio babelico insensato ma autoreferenziale e arcaico che,piccoli gruppi di indefinito potere, definiscono “arte”.E questa è certamente arte,è l’arte di una societa’ che non sa nemmeno piu’ distinguere uno stronzo da un corno.

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