Pellegrinaggi.

Written By: bruno - Giu• 04•20

E’ Interessante scorrere gli orizzonti sui devozionali pellegrinaggi dei primi secoli ,vi è infatti tutta una letteratura “rosa” spesso edulcorata,anche se in parte vera.Che,lungo la via Francigena passassero anche delinquenti in catene per espiare le loro pene e che passassero pellegrini che facevano di tutto fuorché un viaggio di devozione,o meglio ,trasmutato da devozionale in delinquenziale era risaputo,lo si leggeva qui e là.Ma è sorprendente leggere certi antichi dove scrivono:”La dissolutezza profittava delle processioni notturne,e le associazioni fraterne dei beguardi e delle beghine spezzavano i vincoli dei matrimoni con infinito danno alle famiglie.Il popolo occorreva alle feste dei “pazzi” e dell'”asino”,e si commettevano nelle chiese oscenità ed indecenze che fanno arrossire la ragione”(Millot usi del tredicesimo secolo).E ancora”:I pellegrinaggi a Roma vennero alla moda o si cambiarono in maniera nel nono secolo.I Vescovi abbandonavano le loro diocesi per andare in pellegrinaggio;le monache uscivano dai monasteri perdendo la loro verginità,divenivano meretrici per vivere,duecentomila pellegrini si succedevano giornalmente a Roma nel Giubileo del 1300.”Insomma un quadro non del tutto proprio mistico ma realistico, dove il Santo (quando c’era) spiccava meglio da questo fosco e sempre umano ambiente.

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