Dove sono.

Written By: bruno - Nov• 06•19

Dove sono i lapilli di te, la tua inesauribile brace? Dove la tua energia, il motore continuo dei nostri giorni, famiglia di uccelli alti sugli alberi? Dove le idee, le letture, le corse? Dove l’amore tuo di questo mondo, il fascino che ne subivi ogni tuo attimo, dove il nostro camminare? Non solo nei risvolti nebbiosi del mio ricordo, non solo nei tramonti che insieme vedemmo, stupefatti. Eravamo pezzi dello stesso tronco, e ora l’albero muore. e ora sento il limite del mio orizzonte come vicina carezza, misterioso amico Nelle mani nodose lo stesso destino. Rami distorti e vivi. Rispondimi con voce che io possa sentire, in questo cielo che a me ti ha negato.

Francesca Pierucci

Taranto.

Written By: bruno - Nov• 06•19

Con il macello dell’Ilva di Taranto i grillini ricercano e trovano la loro identità,il gazzabuglio che li ha messi insieme oggi si esprime in tutte le sue componenti.In fondo è lo specchio d’Italia questa ILVA che produce non solo acciaio ma anche occupazione e ,tumori.Un valore finanziario messo in vendita fra mille contraddizioni,vale,qualcuno la vuole,ma la vuole a mani libere,anche se a mani libere la rifiuta del tutto.Insomma un coacervo nevrotico che si svalorizza e si sfarina nelle mani del governo.I grillini la volevano,e la vogliono chiusa,non c’è altra alternativa per loro,anche se tentennano,vacillano,si scontrano,fanno gli gnorri,lavorano sotto traccia,immobilizzano il paese,lo paralizzano per mezzo di quel loro difensore del “popolo” Conte.

Anche io un giorno.

Written By: bruno - Nov• 05•19

Anche io un giorno ebbi quel volto. un volto di bianco candore Avevo intorno tutti quelli che ora invoco con voce perduta nelle lontananze. Ma il fondo dell’anima è tondo come frutto acerbo nei campi della mia infanzia i campi di strade bianche, assolate È tondo e intero rimane quello che Dio ci affidò da immemori tempi

Francesca Pierucci.

Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Nov• 05•19

Jack lo squartatore – Anonimo (seconda metà dell’Ottocento) Nell’anno 1888 il così designato Jack lo Squartatore seminò il terrore nell’East End, una delle zone più malfamate di Londra, a Nord del Tamigi. Mille ipotesi sono state fatte circa la sua identità, ma la più incredibile e clamorosa fu quella di associare il suo nome a quello di Albert Victor, nipote della regina Vittoria, che in quei tempi e luoghi aveva contratto la sifilide e forse tramava vendetta L’assassino uccise cinque prostitute tagliando loro la gola per poi accanirsi sugli organi interni, (e qui non scendo in particolari….) rimuovendoli con perizia quasi chirurgica A suo tempo i sospetti caddero anche su certa Amelia Dyer, detta Jill the Ripper. La Dyer era però “specializzata” in bambini: li adottava per intascare soldi, per poi ucciderli o lasciarli morire di fame. Oggi, a distanza di 130 anni dagli omicidi, non è tanto l’identità del killer che conta, ma quella delle donne che ha assassinato, e il perché della sua maniera cruenta e feroce di agire Chi erano le 5 donne assassinate? Quale triste storia le portò a incrociare il killer? Perché in tutti questi anni, ci siamo tutti interessati a the ripper senza chiederci nulla di loro? E il mistero continua….

Kella Tribi.

Il mondo fuma.

Written By: bruno - Nov• 05•19

Accordo di Parigi sul clima:per una Greta che arriva un Trump se ne va e il tempo faccia quello che vuole.Il governo italiano plastificato nella tassa su quella materia vorrebbe togliersi l’involucro di dosso senza pagare dazio alla disoccupazione.Insomma la nana Italia rivendica la sua vocazione verde ecologia a dispetto di tutto e di tutti ,spegne la sua sigaretta con la coscienza tranquilla mentre il mondo fuma.

Occhio a Renzi.

Written By: bruno - Nov• 04•19

Qualcuno definisce Renzi un flop,un flop il suo movimento e il suo partito destinato all’ennesimo fallimento.Occhio a queste affermazioni,Renzi si è infilato nella costola di Zingaretti ed è rinato come partito di governo e d’opposizione e,questa sua qualità potrebbe fruttargli molti più consensi di quanto si dice in giro.Potrebbe addirittura incoronarlo protagonista,protagonista che si è fatta una ragione degli errori del passato e nonostante quegli errori,per fortuna e intelligenza politica è rimasto a galla e,potrebbe, potrebbe in futuro,addirittura anche navigare.

Il cielo.

Written By: bruno - Nov• 04•19

Il cielo è pieno di tutti gli orizzonti che saprai dipingere, di ogni rosso e ogni blu che porteranno i messaggi degli dei a noi cari, alla nostra anima informe come vapore sopra uno stagno di invernale ghiaccio. Ogni molecola di noi è del vento che ci scuote e porta in là il nostro orizzonte , é del cielo arrabbiato di pioggia in questa autunnale primavera, è degli uccelli che ci invitano ad un altro volo, quello dei nostri sogni profondi, dei nostri più bei colori sulle tele concesse dal paterno destino in cui come gatti ci accoccoliamo.

Francesca Pierucci

Il “quartetto” Mattarella.

Written By: bruno - Nov• 03•19

Diciamo pure che, senza essere o anche essendo di questo o quel partito,Salvini è il più citato,Salvini l’odiato nemico promotore del salvinismo.E,Salvini risorge ogni volta come l’araba fenice ad ogni sospiro di governo,rinasce,tanto che anche l’incapacità comprovata di governare del quartetto “Mattarella”,il loro continuo fare fiasco,il contraddirsi,l’urtarsi,il far cappelle insomma,promettono di farle più mai più ,per non far piacere a Salvini.Penso che arriveranno a non respirare nemmeno più”per non far piacere a Salvini”.

Nuovo

Written By: bruno - Nov• 03•19

I mille dardi della speranza forano il mio cielo, ma sono più potenti, ora. Sfidano i dolori portandone immenso il peso, e volando verso il mio infinito cercano il senso di tutte le cose. E da conquistate altezze ne vedo le forme, ne vedo i colori. E la mia anima rotea, libera nel suo spazio Nuovo.

Francesca Pierucci

Il caso Liliana Segre.

Written By: bruno - Nov• 02•19

Tutto il rispetto verso la Segre che non solo è giusto ma è e dovrebbe essere una norma.Anche se a questo punto della polemica al calor bianco sarebbe bene porre qualche paletto a tutta una bolgia mediatica di cui il PD pesca come ad una pesca miracolosa,per lui,secondo lui, la Signora Segre parla e ricorda lo sterminio ed i campi di concentramento,invoca la memoria e la non rimozione,sopratutto invoca la messa la bando del negazionismo.Fin qui tutto bene,niente da ridire,anzi tutto da confermare e condividere ma,è quando si parla di Israele oggi che le cose si confondono,s’mbrogliano si dividono,sì accapigliano.Infatti un Senato della Repubblica scatta in piedi applaudendo la Segre per questa sua testimonianza ma,ma fa la gatta morta quando si parla di Israele oggi,anzi,qualcuno di quelle file finte pro-Israele,taccia quello stato di nazismo,nazismo senza se e senza ma.Allora pare chiaro che,la scelta della Segre a senatore acquista un senso,visto che pare non si esprima su israele oggi e,il suo silenzio vale forse una condanna,e lo scrivo per correttezza.Insomma per questi nuovi filo-semiti valgono solo gli ebrei,gli ebrei morti mentre per gli altri,i vivi no comment,oppure domandare ad Arafat.