Le perle nere di Kella

Written By: bruno - Ago• 20•21

Kalinka ha i capelli biondi e un fisico atletico. Somiglia a suo papà, André, polacco, ne ha preso i lineamenti, il temperamento. Ha trascorso l’infanzia in Marocco, a Casablanca, dove sua madre Daniéle aveva conosciuto quello che sarebbe diventato il suo patrigno, il dottor Dieter Krombach. Dieter é un medico, gentile e rassicurante, sposa sua madre e lei li segue in Germania
Suo papà André, invece, il suo vero papà, dopo il divorzio era tornato in Francia.

Nell’estate del ’82, Kalinka, che nel frattempo era andata in collegio, torna a casa da sua madre per la vacanze, a Lindau. Ha 14 anni ed é piuttosto bella. Quei giorni trascorrono felici e senza ombre. Poi una mattina André riceve una telefonata dalla ex moglie, nella quale piangendo gli comunica che Kalinka é morta. Kalinka, la sua bambina, la sua gioia, morta.
E’ stata trovata senza vita nel suo letto, in un primo tempo si pensa ad un malore dovuto dal caldo, ma dall’autopsia risulta che le era stata praticata una iniezione di ferro-cobalto la sera prima, e altre tre l’indomani, quando era già cadavere.

Il dott. Dieter messo alle strette ammette di averle fatto 4 iniezioni di ferro per l’anemia, ma dall’autopsia emerge che Kalinka ha delle lesioni ai genitali; purtroppo le autorità locali, nonostante quelle evidenze, non ritengono di aprire un’indagine.
André, il padre, perde la testa, comincia a fare ricerche, assume un avvocato, riuscendo a ottenere che Dieter venga condannato in absentia nel suo Paese, ma il medico fa ricorso e la condanna viene annullata.

E’un vicolo cieco, quell’uomo convinceva tutti di essere una brava persona, ma André sapeva che aveva violentato e ucciso sua figlia.
Nel frattempo una paziente di Dieter lo denuncia per abusi sessuali. Viene riconosciuto colpevole e sospeso dall’ordine dei medici.
Ma anche stavolta i tedeschi ritengono di non dare seguito alla denuncia
In Francia Dieter Krombach era stato condannato per omicidio, in Germania era solo un medico radiato dall’albo per un guaio con una ragazza.

André escogita un piano. All’alba del 19 ottobre 2009 fa rapire il dott. Dieter e lo fa legare a una recinzione vicino alla stazione di polizia di Mulhouse. Finalmente viene arrestato, processato e condannato a 15 anni per omicidio.
Papà André invece viene condannato a un anno di carcere per aver ordinato il rapimento dell’omicida di sua figlia. .
Dopo 11 anni di carcere Dieter Krombach viene rilasciato per motivi di salute.

Kella Tribi

Con il consenso russo-cinese.

Written By: bruno - Ago• 20•21

Non passerà molto tempo che l’Afganistan e Kabul diverranno una grossa prigione e che ;come dice Rousset :dopo qualche tempo la mentalità degli oppressi sarà difficile distinguerla da quella degli oppressori e tutto passerà agli atti,tutto diventerà,finirà in una categoria-oppressi oppressori-smettendo di ascoltare perfino le loro voci con il consenso russo cinese.

La ferocia non ha alcun Dio.

Written By: bruno - Ago• 19•21

L’Irlanda popolosa e ricca non vedrà più i suoi cittadini cattolici offrire in sacrificio a Dio(sic),per due mesi,i suoi cittadini protestanti,e seppellirli vivi,sospendere le madri alle forche,attaccare le figlie al collo delle madri e vederle spirare insieme,squarciare il ventre delle donne incinte,cavarne i i bambini ancora non formati e darli in pasto si porci ed ai cani;mettere un pugnale in mano ai prigionieri strettamente legati e guidarne il braccio contro il seno delle loro mogli,dei loro padri,delle loro madri,delle loro figlie,figurandosi così di farne dei parricidi e di dannarlo nell ‘atto stesso di sterminarli.COsi scrive Rapin-Thoiras,ufficiale in Irlanda.

L’arte è la sua materia.

Written By: bruno - Ago• 19•21

Occorre introdurre alcune osservazioni che vanno come postille anche sull’arte,o quella che comunemente così si definisce.Arte oggi deturpata dalle auto gratificanti aste e da musei improvvisati che anticipano un loro qualche funzione “museale” di mercato.Infatti si può osservare con Freud che le opere fatte o scritte dagli uomini più produttivi delpassato,ci mostrano che ciò che è essenziale e “nuovo” nelle loro creazioni è venuto loro senza premeditazione e quasi come un insieme già pronto.E che,nel mostrare i loro desideri artistici realizzati come sogni li portano nel futuro ma;questo futuro,che si immagina come presente è stato modellato dal desiderio indistruttibile in perfetta somiglianza con il passato e che,l’oggi ,ha estremizzato (sic)nella preistoria.

Afganistan:secondo loro.

Written By: bruno - Ago• 18•21

Sparano ad un giovane mentre scavalca il muro per l’aeroporto;poi si vede un ladro-dicono loro-in piedi, con il capo cosparso di qualche cosa -che dicono sempre loro di cenere-mentre miliziani ridono attorno armati,poco più lontano inquadrano un gruppetto di persone che ;sopra qualcuno o qualche cosa steso lungo l’asfalto in una scena che:dicono sempre loro-non si può vedere.Insomma è cominciata,o ricominciata la “normalizzazione”in pillole in Afganistan sempre secondo loro,senza menare nessuno.

Freud da giovane.

Written By: bruno - Ago• 17•21

Che anche Sigmund Freud fosse stato nazionalista nella sua giovinezza, per di più nazionalista-tedesco,coglie di sorpresa se si pensa che qualche suo parente è finito gasato in Polonia e lui,lui si è salvato per il rotto della cuffia riparandosi in Inghilterra mentre le ss controllavano il suo studio a vista a Vienna.

Il numero 3.

Written By: bruno - Ago• 16•21

Wilhelm Stekel psicologo viennese-1868-assegna un significato fisso ai numeri nei sogni.Il numero tre è stato confermato da molte parti come un simbolo di genitali maschili (sic).

Progetto mondiale.

Written By: bruno - Ago• 16•21

Insomma,in Afganistan ci vorrebbe una Boldrini alla rovescia,dovrebbe cioè ;la Boldrini,andare in Afganistan a fare quello che non fa qua per i diritti di tutti.Invece ;lei e socie stanno qua :“come donne in nero” a reclamare i diritti di quelli là.L’Islam mette un punto nella sua scacchiera e forse sarà anche vero,come va dicendo qualcuno che gli afgani voglio una qualche “democrazia” purtroppo devono cavarsela da soli.Le guerre si vincono con i consumi,rendendo gli uomini,e, le donne consumatori,consumatrici,sopratutto di TV,ma quell’interruttore lo tengono spento i talebani,più che spento morto,proprio morto:e questo è un loro progetto mondiale:tanto per cambiare.

La guerra ha un senso.

Written By: bruno - Ago• 15•21

A che servono le guerre come l’Afganistan o il Vietnam ,o quelle che vi appaiono le più assurde,come sono assurde -all’apparenza – tutte le guerre.Queste guerre che durano anche decenni servono all’addestramento delle truppe che devono imparare a combattere ;e dove si impara se non su un vero campo di battaglia per cui le truppe possono imparare a combattere:si impara dove la guerra si fa davvero non per simulazione.E dove si testano nuovi armamenti,se non in una guerra,dove nuovi mezzi di comunicazione,strategie e mezzi adatti per condurre una gurra che non sia quella nucleare;solo sui campi veri,dove i campi,sono campi di battaglia con nemici veri che uccidono e vengono uccisi,in mezzo a civili inermi.Insomma queste guerre apparentemente senza senso,un senso ce l’hanno,eccome,utili e indifferenti alle questioni “unanitarie” che quello non riguarda la guerra ,ma ad un politica da sospendere in caso appunto di guerra fatta da un esercito addestrato ma, sopratutto ,aggiornato.

Teresa,da Palermo

Written By: bruno - Ago• 15•21

Io vorrei capire questo dei siciliani..Vi pagano per non farvi il vaccino? Per me siete una miriade di fifoni senza spina dorsale. Non vedete quello che sta accadendo in Sicilia? Nella nostra bellissima terra se vissuta con intelligenza. Per colpa vostra bambini, medici, fragili e anziani rischiano la loro vita ogni minuto…si si per la vostra ignoranza e poco cervello. I siciliani un popolo unico in tante cose e realtà si deve estinguere perché non si riesce a fare l’immunità di gregge!?Siete uomini e donne pericolosi per voi stessi e per gli altri. Spero che vi mettano in camere singole e vi tengano in isolamento per l’eternità. La nostra economia rischia di volare a picco per colpa vostra!

Teresa Campagna