Nell’Emilio di Rousseau si insegna anche come educare con le cialde,infatti scrive:”a Torino un uomo al quale,nella sua infanzia,erano stati isegnati i rapporti della superficie e dei contorni,dandogli ogni giorno a scegliere in tutte le figure geometriche delle cialde isoperimetre(figure geometriche piane il cui contorno-perimetro-abbia uguale grandezza).Il piccolo goloso-continua- aveva sviscerato l’arte di Archimede per sapere in quale vi era più da mangiare.
Le perle nere di Kella.
Nella notte del 2 marzo 1991 la 19nne Rossana Jane Wade fu uccisa dal fidanzato Alex Maggiolini di 20 anni. Il suo corpo, seminudo, venne scoperto la mattina stessa di quel sabato 2 marzo, alle 8:30, dal conducente di una pala meccanica che stava lavorando sulla strada che da Chiaravalle di Alseno portava a Fiorenzuola d’Arda in provincia di Piacenza. Il povero corpo della ragazza fu abbandonato all’interno di un casello ferroviario, in una stanza al piano terra. Probabilmente però il delitto non si consumò nel luogo del ritrovamento del cadavere, ma all’interno della macchina del giovane.
L’omicidio avvenne per strangolamento, pare, prima con un laccio, poi a mani nude. Il vestito della ragazza era strappato, quasi a voler far pensare ad una violenza sessuale, anche se l’autopsia non rivelò segni di stupro. Il corpo presentava dei graffi, delle lesioni
Il fidanzato, dopo il rinvenimento del cadavere, fu prelevato da casa, già la mattina del 3 marzo, dai Carabinieri, nella sua abitazione a Milano. Venne portato nella caserma di via Moscova per l’interrogatorio e trasferito poi nel carcere di San Vittore, dove il 6 marzo, il fermo fu tramutato in arresto.
Rossana lavorava in un circolo per anziani e la sera di quel venerdì primo marzo, avrebbe finito a mezzanotte. Lui l’aspettava fuori dal circolo e, dopo aver mangiato una pizza, erano tornati ad Alseno.
Alex Maggiolini fu condannato in via definitiva a 15 anni e 8 mesi di reclusione. Durante il periodo della detenzione in carcere si laureò in ingegneria. Dopo 12 anni tornò a casa, a vivere e lavorare in un paese vicino alla famiglia della ragazza uccisa.
A Rossana Wade venne dedicata una scultura e un’area verde ad Alseno.
Kella Tribi.
Genova ,Genova.
Genova,Genova:il vero il falso,la politica nelle sue funzioni,funzioni umane ,anche di frequentazioni,polvere,polverone che dà da mangiare ad un sacco di giornalisti che vivono -alle spalle-di queste cose d’antiquariato:antiche ,intendo,addirittura di maniera.Non resterà una riga di quelle scritte,come non son rimaste le passate righe,le passate che, come queste si son dimenticate o,forse: da dimenticare.
Astrazeneca.
Astrazeneca,il portentoso vaccino contro la morte per l’ultima interminabile pandemia,viene finalmente ritirata dalla circolazione ,ed ammette,ammette che ,”forse”,forse qualche danno l’ha provocato:”qualche”.Ed è quel “forse” o al “qualche” ma sopratutto e, a chi ha provocato danni,danni irrimediabilmenti seri,seri in tutta la loro gamma da cinici ,forse.
Rai tre oggi.
Non ne sono sicuro ma,la giornalista di terza pagina Rai mattutina oggi,dovrebbe essere una giornalista di Travaglio-se ho ben capito-.Fra le tante nere notizie,le solite cattive notizie di cui la stampa,o,la carta stampata lardella le proprie prolisse pagine, anche questa mattina non mancano e non perdono l’occasione di essere presenti.La giornalista in questione:meglio di altri giornalisti ,si perde in elucubrazioni,degne di un vero e proprio ruminare o,rimugimento che solo una narcisista potrebbe sfoggiare con una certa noiosa indifferenza.
Bruno.
Giorni angosciosi di paure e, non so perchè una donna mi ha domandato:domandato,dico,domandato proprio a me,a me ,che ne so come, e quanto lei:Bruno,i nostri figli vedranno la guerra?Al che mi è venuto di rispondere:bisognerà vedere,vedere se i nostri figli signora potranno vedere,sopratutto ,vedere, ancora.
Giornalisti RAI.
Ieri i giornalisti RAI hanno scioperato. Nel loro diritto. Ci sta a protestare per non essere semplici leggiveline. Adesso però siamo praticamente in campagna elettorale soprattutto per l’Europa e verrebbe spontanea la battutaccia: perché,quelle passate andavano meglio?
Paola Mars.
Guerra.
Tira vento di guerra:tutti son pronti a farla,la guerra,almeno la minacciano,speriamo solo a parole.E’ tempo di vendere armi,fare armi:è tempo di armare i paesi in conflitto:insomma le armi tirano,tirano sul mercato con annessi e connessi.
Chicco.
Non ricordo bene come si chiamasse-sul momento- o chiami,quel giovane corpulento con barba bionda e occhi azzurri che, proprio questa mattina mi ha fermato per domandarmi:ti ricordi di me?Era Chicco,Chicco che ,tanto tempo fa-allora bambino- veniva con me sulle nostre montagne;irriconoscibile e con una bella mora fidanzata che si era nascosta dietro di lui.La madre-sua madre- abitava vicino a Parma ed era figlia di un altra madre maestra di paese che professava una fede profonda verso la muitculturalità,infatti la genitrice di Chicco aveva concepito questo figlio con un macellaio-di professione- svedese,ed aveva un altra figlia con un africano,ma, si era separata,divisa da entrambi gli uomini con cui aveva concepito questi figli.Per dire tutta la verità,non ho chiesto a Chicco se,sua madre,sua madre-figlia della maestra- fosse morta:morta, o ,ancora viva.
L’affaire Vannacci.
Ci sono davvero tanti,ma tanti,troppi problemi,insoluti problemi in politica:quella italiana e non solo da noi.Tanti e tanti davvero troppi,granitici problemi e questi-questi,nonostante i problemi o le urgenze-fanno campagna elettorale per Vannacci che,credo, conquisterà un sacco di voti:alla faccia degli invidiosi,ma,sopratutto, alla faccia ; dei problemi.