Salis-Vannacci vite parallele secondo certa stampa in cui ognuno affonda il contello-posto che ne abbia uno e,i denti:posto che ne abbia,di denti.Una noia mortale,mortale per chi arriva prima e fa peggio nella gara,nella gara del peggio:sopratutto della noia.
Le perle nere di Kella.
Emma Canton, 22 anni, fu uccisa brutalmente dall’ex fidanzato coetaneo Abele De Barba, nel corso della notte tra sabato 4 e domenica 5 febbraio 1933.
L’omicidio si consumò lungo una strada in località “Riva dell’orbo” a Sant’Antonio Tortal, ai tempi frazione del comune di Trichiana in provincia di Belluno (dal 2019 denominato Borgo Valbelluna dopo la fusione con Mel e Lentiai). Sul luogo del delitto fu posta una lapide in ricordo della vittima.
La giovane, residente nella frazione limitrofa di Confos, era incinta di due mesi, a seguito della relazione poi interrotta con lo stesso De Barba. Prima di essere assassinata, fu attirata in una trappola mortale.
Emma fu lasciata sola dalla comunità, poiché oltre ai parenti più stretti, ad inquadrare la personalità criminale di De Barba fu soltanto un’altra donna, la vicina di casa dell’omicida. “È un giovane falso, e nell’intimità un violento”, ebbe il coraggio di testimoniare a processo, mentre per gli altri, circa una sessantina di persone ascoltate dall’allora Pubblico Ministero, Abele era un “bravo giovane laborioso”.
Il 12 ottobre 1933, l’imputato fu condannato all’ergastolo con un anno di isolamento diurno dalla Corte d’Assise di Belluno. La sentenza riconobbe le aggravanti della premeditazione e dei motivi abietti. L’uomo, tuttavia, fu scarcerato dopo 31 anni di reclusione.
Kella Tribi.
Giochi di strategia.
I soliti giochi di strategia hanno riconfermato presidente della Commissione UE Ursula sulla quale pesa tuttavia l’ombra di un processo che chissà mai si farà . Fiduciosa sempre io che “Il diavolo fa le pentole.ma non i coperchi” attendo che portatori di coperchi chiudano definitivamente le pentole costose, inutili, dannose, fuorvianti dal vero della passata gestione, lasciandole bollire ben chiuse fino all’evaporazione per non contaminare ulteriormente il mondo che ha bisogno di respirare .
Paola Mars.
Fortuna.
Trump ha avuto una grazia:una grazia , non essendo stato centrato per qualche centimetro dal cecchino in vena di tiro a segno.Biden è stato invece colpito e ,centrato da covid-leggero-tanto leggero che potrebbe costargli quanto il proiettile schivato da Trump.
Progresso.
In Europa il vecchio è sempre di moda e desidera rimanere di moda,nonstante particolari spinte nazionali.Ed è tutto
come prima ,meglio di prima:insomma un prima contemporaneo.Poi,poi qualcuno vorrebbe anche bombardare la Russia,farlo, come bere un bicchier d acqua:acqua per lui s’intende in questo vecchio mondo dedito ad ammazzare più gente nel minor tempo.Forse il progresso è questo.
Conservazione.
Non è detta che Trump ha colto nel centro per questo suo scampato,mortale pericolo.Non è detta che la sua,in virtù di questo attentato sia un autostrada verso la vittoria e la salita al Campidoglio americano, non è detta,potrebbero nascere difficoltà ,impreviste,ma ,difficoltà vere e proprie alla sua elezione,l attentato potrebbe essere utile ,utile a quei nemici che sovrastano l America e che lottano per la conservazione.
Sicurezza.
Sicurezza e,America è un binomio che non si coniuga quasi mai,perlomeno non sempre,visto che spesso fa cilecca.La grande America mette a repentaglio i suoi candidati con una facilità che stupisce per non scrivere,trascura.La cosa non è purtroppo nuova,anzi,si direbbe collaudata per tirare al Presidente o anche al semplice candidato.
“Sicurezza”.
Un paio di cose colpiscono “dell’efficentissima” sicurezza americana:la prima è che sono stati ammazzati o feriti troppi presidenti,la seconda è che qualcuno aveva segnalato la presenza di un uomo con il fucile puntato si Trump,ma non ha fatto nulla.
Trump.
Sparare contro un candidato o Presidedente degli stati Uniti non è un grande novità in America.Trump ha rischiato grosso ed ha avuto un grosso colpo di fortuna e questa,questa o,questo, potrebbe essere l’occasione per salire in Campidoglio-americano s’intende-.
Melchiorre Gioja.
Esercizio logico sugli errori d’ideologia e zoologia,ossia arte di trar profitto dai cattivi libri di Melchiorre Gioja ,un grande nato a Piacenza il 19 gennaio 1767.Il libro che ho citato è del 1824 stampato a Milano il mese di Maggio in Santa Renegonda.Questo grande piacentino,piacentino oggi del tutto dimenticato-solo un liceo a suo nome a Piacenza- nato a Piacenza,come si dicevaa il 19 Gennaio da Gaspare e Marianna Coppallotti. In questo libro scrive sulla e della sensibilità,parlando di ciechi :” che supplicono alla vista non solo con il tatto,ma anche coll’odorato;-così-si parla di un cieco il quale colla scorta dell’odorato distinguava se sua figlia aveva mancato o no alla regola della castità”.