Mieli e i “profughi”.

Written By: bruno - Ott• 31•17

Mieli in una trasmissione sui profughi di Caporetto,profughi civili,ha dichiarato che le analogie con l’oggi sono evidenti,sconcertanti,infatti i profughi friulani venivano chiamati “tedeschi”,mangiapane,ladri di lavoro.Venivano requisite,per ordine delle prefetture del tempo tutti gli alberghi e le case sfitte della costa adriatica,come quelle di toscana nonostante l’opposizione dei proprietari,alcune di queste donne lavoratrici vennero mandate perfino in sicilia.Fin qui l’analogia con l’oggi(secondo Mieli),analogia per ignoranza che chiamava fascisti anche i profughi d’Istria,ignoranza non analogia.L’unica analogia che si osserva è l’arrivo oggi in Italia di un numero discutibile di “profughi”,questa volta importato,questa volta voluto ed imposto dall’Europa, generalmente di fede mussulmana con alcui membri dediti anche al terrorismo.Come si vede l’analogia non si vede e ,la differenza sta che quelli di Caporetto e dell’Istria erano veri profughi,questi invece in gran parte anche loro,”veri profughi”:

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