Leoni da tastiera.

Written By: bruno - Ott• 13•20

Giorgio Lambri ,alias “pansa & tasca”(tratto da una sua famosa rubrica) dovrebbe essere meno tranciante nei suoi giudizi dal suo giornale Libertà in cui scrive che ,tutti i leoni da tastiera,che sono poi degli ultra quarant’enni fanno tutti commenti da bar il che ,detto da un “pansa & tasca ” ci pare perfino autoironico.Ma ,visto e ,nonostante il suo sapere sociologico di fine interprete della realtà ,questi o questo ,forse non si accorge della vistosa contraddizione in cui cadono,se non proprio,contraddizione un vero e proprio conflitto d’interessi.Si guardi infatti come è lardellata dalla pubblicità il monumento funebre equino di Piazza Cavalli per capirci ma,ma “Pansa & tasca” non vuole si dica male e liquida i contrari come fossero degli zotici da bar che sono poi il vero regno dei “Pansa & tasca”.Purtroppo gli editori (e non è questo il caso),anche quelli dei giornali spesso si comportano come i registi dei film neorealistici prendono i giornalisti dalla strada o dalle parrocchie,come facevano quelli con i loro interpreti,ed uno,uno preso dalla strada, come sempre,per prima cosa rifiuta la sua provenienza e si mette a pontificare cercando di schivare,per nascondere il luogo di sua provenienza e pare ,secondo gli storici sia proprio un tratto plebeo.Comunque,non vorrete mica che,un “Pansa & tasca” si metta a sputare nel piatto dove mangia,la Fondazione fa “grandi storici” avvenimenti,ma sopratutto paga il suo giornale e non c’è nulla di male se uno fa pubblicità a pagamento,ma non mettiamoci a fare come i “Pansa & tasca”,non mettiamoci a fare le verginelle in difesa della “cultura” che,quella cultura senza il becco di un quattrino sarebbe finita e nemmeno cominciata.Tuttavia,tuttavia,noi faremo buon viso a questo personaggio della Piacenza di un tempo,questo amabile personaggio capo redattore di Libertà .Faremo buon e giocondo viso ricordando a LUI,a lui, e chi per lui che esistono ed esistevano un infinità di cavalli di Cassinari dimenticati , forse migliori del loro campione napoletano.Faremo dunque buon giuoco,buon giuoco a te (mi si permetta il volgare tu),caro “Pansa & tasca” a te e al tuo funebre pubblicizzato “monumento” equino di plastica tanto che, il giorno di tua lontanissima morte abbiamo già preparato anche l’epitaffio:qui giace “Pansa & tasca” alias Giorgio Lambri,famoso capo redattor del nostro foglio cittadino che,ai tempi del coronavirus mise in “pansa” i frutti del suo spernacchiar nella trobetta qual fido esecutor di regime e lo stipendio mise, per ben dire di tutto quel che passava il suo giornale e qual, sudato gudagno mise, il pane quotidiano infine,in “tasca”,inconsolati i posteri eternamente riconoscenti posero,requiescant in pace.

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