Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Gen• 17•26

Giovanna Comunale, 18 anni, originaria di Trapani, perse la vita il 28 agosto 2003 nel reparto di rianimazione dell’ospedale civico di Palermo.‍ La ragazza fu ricoverata con ustioni al 100% del corpo la mattina del 26 agosto 2003, in seguito all’incendio del camper dove si era appartata insieme all’amante Giacomo Messina, 37 anni, marito di Rosa Di Maggio, 35 anni, colei che aveva appiccato il fuoco.‍
Tutto iniziò quando madre e figlia, a causa di un urgente intervento di manutenzione da effettuare nella loro abitazione, furono ospitate per un breve periodo nella casa di Giacomo Messina
Fra i coniugi e la giovane, allora ancora minorenne, si instaurò un buon rapporto. Una situazione che, però, non fu vista di buon occhio da mamma Michela.
Quel clima di tensione culminò quando, un giorno, la ragazza scappò da casa dopo un violento litigio con mamma Michela, rifugiandosi proprio dai coniugi Messina-Di Maggio. La giovane raccontò di aver subito maltrattamenti da parte della madre. Nonostante la signora Michela avesse negato le accuse, il caso fu sottoposto al vaglio dei Servizi Sociali che in seguito decisero per il trasferimento della minorenne in una struttura protetta a Locogrand, ma la ragazza, sempre più frequentemente, lasciava la struttura protetta per ritornare nella casa dei coniugi Messina-Di Maggio. Nella primavera del 2003 Giovanna compì diciotto anni e, con il consenso della coppia che diede parere favorevole all’affidamento, decise di trasferirsi permanentemente nell’appartamento di Villa Rosina, insieme a Giacomo e Rosa che trattavano la giovane come se fosse loro figlia.
Nel corso dei successivi mesi, però, iniziò a scricchiolare anche il rapporto tra la nuova coinquilina e Rosa Di Maggio. La diciottenne si era legata sentimentalmente con Giacomo. La moglie dell’uomo aveva notato degli strani comportamenti e cominciò a sospettare di loro.
La trentacinquenne ottenne la prova del tradimento quando, dopo un pedinamento, colse il marito e la giovane appartati in auto. Messo dinanzi all’evidenza, l’uomo non poté più negare e comunicò alla moglie la decisione di separarsi, tanto da trasferirsi insieme alla ragazza, nel suo camper.
La mattina del 26 agosto 2003, la moglie si recò nel podere di Locogrande per compiere la sua vendetta.‍ Entrò nella roulotte mentre i due amanti stavano dormendo e cosparse della benzina nell’abitacolo, poi appiccò il fuoco. Rimasero tutti e tre feriti, ma solo Giovanna in modo così grave da non riuscire a salvarsi.‍ Interrogata dai Carabinieri, la trentacinquenne non ebbe rimorsi e disse di non essere pentita per il gesto commesso.‍
Rosa Di Maggio fu condannata in via definitiva a 16 anni di reclusione per l’omicidio di Giovanna Comunale e il tentato omicidio del marito Giacomo.‍

Kella Tribi

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