Le perle nere di Kella

Written By: bruno - Gen• 14•20

Pedro Alonso Lopez nacque a Tolima, Colombia, il giorno 08 ottobre 1948. Era il settimo dei tredici figli di Benilda Lopez de Castañeda, una prostituta, pare, timorata di Dio, visto le tante gravidanze portate a buon fine. Pedro ebbe un’infanzia infelice a causa delle pessime condizioni di vita, della povertà estrema e per il comportamento violento e autoritario della madre. Detto il “mostro delle Ande”, violentava, stuprava selvaggiamente per ore le donne, poi le strangolava fissandole negli occhi, cosa che pare lo eccitasse molto. Accadeva spesso che, dopo averle uccise, passasse delle giornata intere in compagnia dei cadaveri. Lòpez li metteva a sedere intorno ad una tavola imbandita, offriva del tè, parlava amorevolmente con loro e poi, quando si stancava, (forse di non ottenere alcun cenno di risposta) le seppelliva, in gruppi di 3 o 4, perché, secondo lui, amavano la compagnia In Perù uccise più di cento donne di origine Indios. Gli agenti del posto tuttavia non diedero peso alle accuse mosse dalla tribù e così Pedro Lòpez rimase in libertà. Nell’indifferenza generale uccise altre 100 donne in Colombia e 110 in Ecuador, spostandosi impunito da una regione all’altra senza problemi. La cattura di López avvenne però in Ecuador, solo a seguito di un tentativo fallito di rapimento e stupro ai danni di una bambina di 10 anni. La madre di quest’ultima accortasi delle intenzioni dell’uomo, iniziò ad urlare attirando l’attenzione dei presenti, fino all’arrivo delle forze dell’ordine. In carcere confessò tutto: la sua storia, il modo in cui sceglieva le vittime e persino il numero degli omicidi commessi fino a quel momento. Si faceva vanto dei 100 omicidi in Perù, 100 in Colombia e più di 110 in Ecuador. Numeri impressionanti che, in un primo momento, non convinsero la polizia. Erano tutti un po’ scettici così Pedro, vista la diffidenza nei suoi confronti, per avallare le sue dichiarazioni condusse gli agenti nei luoghi dove aveva seppellito alcune delle sue vittime. Vennero rinvenuti i resti di oltre 50 donne e alla fine, dunque, tutti finirono col credere alla sua testimonianza, con grande soddisfazione dell’assassino. Nel 1980 si svolse il processo e Pedro Alonso López venne condannato con il massimo della pena. In Ecuador tuttavia non esiste né la pena di morte, né l’ergastolo, la pena massima prevista è di soli 20 anni. Nel 1999 dunque López tornò a piede libero (per buona condotta uscì dal carcere pure un anno prima del previsto). Da quel momento di Pedro Alonso López, uno dei serial killer più crudeli e spietati della storia, non si avranno più notizie.

Kella Tribi

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