Le giuggiole di Augias.

Written By: bruno - Mar• 14•19

Non c’è cosa che faccia andare in brodo di giuggiole Augias nella sua trasmissione quando parla di “filosofia,poesia,letteratura,storia”,tutta roba che ,per lui Augias, che è un rappresentante di una sinistra radical chic che lui rivendica con una certa civetteria e che trova bene attagliata , con un certo sorriso compiacente non privo di vanità.Bene,quando Augias(come dimenticare il suo prostrato incontro con Cacciari),quando Augias si mette di buzzo a pontificare su quella materia diventa leggero,un vecchio civettone divertente.Ed è capitato ,capitato non so più con chi,ricordo che diceva(quel chi) che- tutta la filosofia contemporanea,notare “il contemporanea”, avrà una qualche consistenza solo quando sarà riscita a rovesciare il pensiero di Platone,cosa che-aggiungeva-a nessuno era ancora riuscito.Fu li,proprio li che venne fuori il nome di Diogene-quello della botte-quello che rispose ad Alessandro Magno quando gli chiese che cosa potesse fare per lui con un:”che ti sposti dal sole che mi fai ombra”.Venne fuori durante quell’incontro un altra bella affermazione di Diogene di Sinope (nato a Sinope nel 412 a.C.)venne fuori che ,Diogene di Sinope,detto anche il Socrate pazzo dicesse :”io sono cittadino dell’universo “,a chi gli domandasse da dove venisse.Avete capito?Affermava subito il nostro Augias rizzando quel poco che gli restava della spina dorsale,avete capito?Capito?Rivolgendosi così agli ascoltatoti tutti?Tutti ragazzotti venuti da chi sa quale scuola che rimasero nonostante il flemmatico scatto,impassibili.A questo punto era evidente la sua rivendicazione sul diritto di cittadinanza e su tutte le cose che, la sua sinistra,la sinistra, in questi ultimi tempi era andata blaterando per ogni dove.Evidente anche se oramai non accettata in toto dall’Augias degli ultimi tempi (sopratutto gli intellettuali cambiano casacca),tempi che tuttavia gli lasciavano ancora quell’entusiasmo dell’uomo,uomo cittadino del mondo e perché no,per dirla con il pazzo Diogene dell’universo.Avete sentito?Avete dunque sentito?Ripeteva querulo il nostro conduttore,querulo, fra lo stentato perentorio e l’incerto di chi rimuginasse se fosse proprio vera l’affermazione, davvero vera e incontestabile l’espressione di Diogene.Scusi Augias, ma Diogene,Diogene riferiva di sé,a sé, il suo “cittadino dell’universo” e quel sé,non si riferiva a Lei.Infatti,infatti ha detto”io sono cittadino dell’universo”,non tutto il genere umano è cittadino dell’universo.

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