La Musica.

Written By: bruno - Mag• 02•14

In un articolo di Vitaldo Conte (Il Borghese),  titolo:Dal Futurismo al”primitivo del futuro”,gia’ chiamare primitivo il futuro, ci pare, ci pare una leggerezza temporale,un non sense nevrotico.Conte analizza l’opera di Luigi Russolo (fututrista,siamo ancora li’), con la sua macchina intona rumori ,che ebbe un grande fiasco alla sua prima del 1913 a Modena.Il giornalista  scrive che il rumore ha trionfato come forma musicale,anche se a distanza di un secolo, cita Brian Eno, non erano pero’ propriamente rumori,quelli di Eno, ma solo una sorta di suggestione sonora abbellita del “suono” della natura,molto attutita,direi piacevole e sopratutto poco rumorosa ,psichedelica.Si cita Stokeusen(una vera rarita’ d’ascolto),un certo Nico Vascellari,artista performer ecc.ecc.Piero Mottola e un saud taxi di Yuri Suzuki, che saranno stati ascoltati da cinque o sei persone,se ce ne fossero stati di piu,i piu’,  dormivano,o non riuscivano a prendere sonno.Poi nell’articolo resuscitano, a proprosito di musica rumore(il  manifesto porta la muffa e la data dell’11 Marzo 1913), le parole dello stesso Russolo, che tradiscono una cultura tutta ottocentesca russoliana,chiarissimo esempio, che si fugge quel che si rincorre,come:”misterioso brontolio che arriva da lontano”,poi c’è addirittura l’ululato “basso,umano,minaccioso o implorante,triste oppure beffardo(Amedeo Nazzari in: “peste lo colga”, non riusciamo a pensare di meglio) poi c’è il sibilo acuto e persistente del vento che dovrebbe essere musica divina!Ma piu’ avanti, Conte  azzarda  una definizione davvero strabiliante, quando scrive:”i rumori di uno strumento possono dialogare con la voce e le sonorita’ del corpo in azione.Lo stesso apparato fonatorio puo’ divenire strumento e diffusore di rumori”,e di apparato fonatorio,aggiungiamo noi, c’è anche il culo o il rutto.Chiude con una frase ad effetto:”Rumore come arte totale”,mi scusi signor Vitalto Conte,ma c’è anche la musica come arte totale,la sua formulata ipotesi di: “rumore arte totale” è gia fallita da tanto,tanto tempo,fallita, signor Vitaldo, fallita , non si è saputo  ancora sperimentare nulla che soppianti davvero la musica come crogiuolo di pensiero e filosofia,capace,sempre,la Musica, che è filosofia del suono, di riassumersi fin  dalla sua preistoria,attraverso una complessa metamorfosi che si rivolge immediatamente al cuore e alla mente dell’uomo.Nella gazzarra “musicale ” dell’oggi ,non si è trovato nemmeno il piu’ piccolo sostituto (e basta futurismo), rumoroso o meno di:”Io tu e le rose” ,cantata da Orietta Berti,o di una qualsiasi colonna sonora di un qualsiasi film.

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