Il senso della vita.

Written By: bruno - Mar• 29•16

Ci fu un tempo in cui in qualcosa credette,credette,ma ora non ricordava più in che cosa,poteva contare solo sui suoi muscoli e la sua intelligenza,si era fatto da solo perbacco,tutto solo e ,da solo viveva.Nato cresciuto, continuava a vivere,respirare,lui era dio e angelo di sé stesso,il resto solo balle.Eppure con tutte quelle certezze, qualcosa pesava sua quella sua vita fatta solo di sé stesso.Lo scorrere del tempo,la vecchiaia,la fine e la morte,sissignori la morte,quella gli bruciava , la morte la sua morte.A che era valsa quella vita di un attimo,veloce precipitosa e, quella fine improvvisa che gli balenava sempre davanti,lo tormentava l’angosciava,a che era valsa quella vita,ma poi,poi era vita?Per quanto tentasse di ricordare non ricordava più il passato,il suo passato a cui voleva aggrapparsi per aver vissuto, niente niente, ricordi pochi e ,il vuoto,stramaledetta memoria che non ricordava e aveva buttato via giorni anni minuti attimi preziosi,attimi che allora ,un tempo, furono,e gli apparvero come veri,non c’erano più,spariti svaniti,nò non c’erano più.Maledetta memoria angosciosa memoria frammischiata ad futuro di morte, maledetta stramaledetta memoria che si lasciava sopraffarre dalla paura,ma quando mai aveva vissuto?Quando?Forse non aveva vissuto per niente,maledetta vita che l’aveva messo dentro un pezzo di carne,carne maledetta che non ricordava,non sapeva ricordare più.E camminava,camminava lungo una fila di gemmati alberi,un verde fosso a lato senza acqua e, un merlo acquaiolo che vi faceva il suo nido senza capire che lì, d’acqua non ce ne sarebbe più stata,mai più.In fondo anche lui da dove veniva?Da nessuna parte,dove andava?Da nessuna parte.

You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.