Il quadro nel buco.

Written By: bruno - Gen• 18•20

La finta Odissea del Klimt di Piacenza,quadro rubato e ricomparso in una ridda di falso o vero,chissà poi perché avrebbero dovuto mettere un falso in quel buco con tanto di sportello che conoscevano solo gli addetti ai lavori.Ma,vero o falso è diventato un operazione commerciale come si usa oggi per un quadro che è sempre stato alla Ricci Oddi e di cui nessuno se ne è mai fregato un bel niente.Da ragazzi si andava con il professor Arisi in visita alla galleria e,Arisi ,docente di storia dell’arte al Gazzola ci spiegava quel quadro senza alcun accento di particolare entusiasmo e,quel poco entusiasmo mi è rimasto addosso nonostante il frastuono pubblicitario.Chi ha rubato il quadro doveva conoscere la galleria ma,sopratutto conoscere il ripostiglio dove è stato ritrovato,infatti rubarlo è stato facile c’era l’occasione,è portarlo fuori che presentava una qualche difficoltà,per cui il ladro sapeva di quel “buco” e lo sapevano in pochi.Mettere il quadro li ed attendere tempi migliori era la miglior soluzione, evidentemente, qualche cosa non è andato come doveva andare ,per cui è rimasto li,li pronto per la sua Odissea, essendo diventato ora, un prodotto finalmente “contemporaneo” ,fodamentalmente “rivoluzionario” dove l’arte c’è eccome se c’è ,”concettualmente” sta nel furto.

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