Il “mercante”.

Written By: bruno - Ott• 30•15

Un povero, magro mercante di quadri di provincia ,si vantava con ostentata dignità di vendere solo nomi sonanti e famosi,chincagliere e minuzie non l’interessavano proprio,chincaglierie e minuzie, specialmente quelle dei suoi compatrioti lui sommamente disprezzava.E, le disprezzava, storcendo smorte labbra,tutto questo ripeteva d’un fiato, appoggiandosi sul fianco destro,come servo paggio in posa, doppiando così la figura che l’ombra del sole andava strisciando cupa sul selciato.Lui,il vivo,illuminato dal sole in carne e ossa ,brevemente parlava,parlava con sussiego e spocchia,mentre la sua ombra,senza sussiego e spocchia, sulle pietre ripeteva che un’ ora prima, un’ ora prima appena ,l’ombra giurava che anche sua madre fu messa all’incanto perché potesse almeno nutrire, se non il vivo ,almeno la sua parlante ombra.

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