I tuoi giorni.

Written By: bruno - Ott• 12•19

I tuoi giorni vissuti si accavallano come onde sulla spiaggia del mio ricordo, portano il vento acre ricolmo di sale, e della speranza di allora, quando le nostre anime si parlavano in un colloquio fitto che costruì ciò che sono. le parole come le canne assiepate sulle mie rive inondate dalla furia del mare che amo, percuotono ancora i miei sensi e riempiono la mia carne che senza te sarebbe stata vuota. Tutto si costruisce nell’amore bambino. Tutto è antico e antica è la nostra pienezza o il nostro vuoto. Ringrazio te che mi insegnasti le note sconosciute che danno senso a tutte le coseLe tue mani non sanno trattenere alcuna gioia Non sanno proteggerla dalle intemperie del mondo nel buio ti orienti come animale notturno. Un buio senza stelle. E che occhi acuti hai in questo buio. La notte è la tua casa. Una notte silente priva dei suoni che cullano il sonno agli innocenti. Una notte piena del tuo inespugnabile vuoto, una notte cercata e aborrita, Una notte regno della noia, senza i canti del mattino dei messaggeri del giorno. Le albe insieme le vidi solo io. A te furono ignote. Ignoto ti è il dolce abbandono e ignoto ti è il dono, nella tua eterna gabbia si incarognisce il tuo odio per gli uccelli liberi sopra il tuo cielo. Il tuo inganno è inutile mezzo, gli innocenti hanno infallibile istinto al volo.

Francesca Pierucci.

You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.