Cessate dunque d’essere principe.

Written By: bruno - Feb• 24•21

Avete finito voi,voi populisti di cantar vittoria,il populismo è giunto al temine.Con calma e pacatezza Bobo Craxi,così sentenziava urbe et orbi,con sguardo calmo e sicuro e, pareva perfino pensasse:dall’Alpe alle piramidi,avete finito (coglioni)di correre,poi ,una pausa ,senza respiro;una pausa,una di quelle eterne pause ,usate anche da Craxi padre:Trump ha perso le elezioni.Devo confessare che,anche Mussolini,nei suoi discorsi usava la stessa tecnica,tecnica del silenzio e poi del botto,di solito uno slogan,uno slogan composto di due o tre parole,parole che diventavano d’ordine e, la cosa mi ha fatto pensare che costoro,impediti da un filo logico che fluisce e si svolge libero verso l’uditorio sono costretti a condensare, per poter così,con poche parole creare una specie di bombetta oratoria(quasi sempre demagogica) a sorpresa che,secondo loro merita consenso,se non addirittura l’applauso.Niente da dire ,è solo un modo di parlare ,parlare o far discorsi,come Berlusconi che ,quando parla, tiene sempre qualche cosa in mano;di solito un foglio, forse come espediente d’aiuto.Bobo Craxi nella sua calma “regale” però,mi ha ricordato di quella donna;la donna a cui l’imperatore Adriano aveva negato udienza sedendo in tribunale e che la donna apostrofò con sarcasmo:”cessate dunque d’essere principe”.

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