Aspersione col sangue del toro o dell’agnello.

Written By: bruno - Ott• 30•20

Ai tempi di Valentiniano si scavava un profonda fossa e quello che doveva disporsi per la cerimonia vi scendeva con bende sacre ed una corona in capo .Sulla fossa si mettevano assi traforate come coperchio.Quindi si conduceva su queste tavole un toro coronato di fiori con le corna e la fronte ornate di lamine d’oro.Si uccideva il toro con un coltello sacro per cui il sangue che usciva scendeva attraverso i fori nella fossa, quello che era dentro lo riceveva con molta devozione,presentandogli la fronte,le guancia le braccia le spalle,insomma tutte le parti del corpo,cercando di non lasciarne cadere nemmeno una goccia.Infine usciva di là schifoso a vedersi,grondante sangue dalla testa ai piedi,schifoso, ma mondo di tutti i delitti e rigenerato per l’eternità (e questo risulta dalle descrizioni antiche) essendo questa,per coloro ,i credenti, una rigenerazione mistica ed eterna e questo doveva essere rinnovato ogni venti anni e si chiamava Taurobolia o Cribolia.

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