Annegati.

Written By: bruno - Mag• 30•16

Annegare non è mai una bella cosa mai ,anche perché si è pervasi da un sentimento di panico dove,il colore dell’acqua,le ultime bollicine che fate,le mani che annaspano e gli ultimi sguardi che lanciate sui sopravvissuti indifferenti al vostro destino ,sono davvero gli ultimi pieni di terrore ed incoscienza.In fondo,uno che annega non se ne rende nemmeno conto per un capriccio che l’uomo coltiva fin dalla sua prima nascita,quello che accada qualche cosa che lo salvi,non c’è niente da dire,il mondo è degli ottimisti.Quando una barca si rovecia il destino è segnato,quelli che devono andare a fondo ci vanno e quelli che sanno anche appena nuotare galleggiano,spesso allungando la loro agonia.C’è qualcuno nel mondo dei social,come è d’uso in questi tempi scrivere ,che preferisce vederli annegare che arrivare,questione di gusti e di sensibilità,in fondo fregarsene è un altrettanta forma di ottimismo,ottimismo di:chi muore giace e chi vive si da pace (anche perché son quasi tutti neri),oggi a te domani a me,ma ,questo domani, per i sopravvissuti ,dovrebbe avere i tempi di Matusalemme,invece forse è solo domani,fra poco,poco,ma questi sono ragionamenti da non ottimista e non fanno parte di questo mondo.Quando la marina si stacca dalle coste italiane e prende il largo verso la Libia,in fondo va a vedere uno spettacolo,spettacolo crudele fin che si vuole ma sempre spettacolo è.E,agli ottimisti del giorno, si dovrebbe far pagare un biglietto per perdonarsi e perdonare constatando che è proprio vero:oggi a te domani….

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