C’è festa e festa.

Written By: bruno - Mar• 17•17

E’ difficile credere,credere che la notizia sia vera,quella dico della soppressione della festa del papà perché potrebbe urtare i gay.Difficile perché in questo liquido sistema un qualche grumo dovrebbe resistere,se non altro in ossequio alla consuetudine oppure alla tradizione.Eppure, eppure qualche cosa suggerisce che potrebbe essere anche vera,plausibile,per quanto plausibile possa essere una simile cretinata.Mi è difficile credere nella festa dei papà,non credo alle feste di categoria,come non credo che l’esistente debba essere per forza festeggiato,è esistente e tanto può bastare punto.Se poi si desidera fare la festa a questo o quello si accomodino,la cosa non disturba,in fondo il commercio ha le sue ragioni.Ma se si abolisce una festa per non offendere qualcuno la cosa disturba , indigna,non sta scritto da nessuna parte che, una manifestazione,una commemorazione esclude l’altra,sono i promotori che festeggiandola si sentono parte di questa o quella.Il fatto non dovrebbe interessare allo stato o all’istruzione o al cavolo che vi pare.Lo stato e l’istruzione hanno le loro belle feste,feste sepolcrali, grosse come ernie da commemorare.Stare zitti e lasciare la libertà,se non ai cittadini ma ai commercianti di commemorare quello che desiderano è un fatto che riguarda loro solo loro,il mercato e i festeggianti.

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