Non respiro.

Written By: bruno - Mag• 31•20

Le città americane isorgono al grido di:”non respiro” che furono poi le ultime parole dette da George Floyd a Minneapolis,mentre un poliziotto le premeva la gola con il ginoccio.Una scena orribile che vista in diretta da la dimensione di un vero e proprio raccapriccio sull’uso della “forza” per fermare un uomo.Qui,non si desidera entrare nella questione razziale che esiste certamente in America come in molte altre parti del mondo,questione che non si esprime solo nel gesto di un poliziotto ma nella cultura di ogni popolo.Un gesto non va confuso,un gesto violento non va mai generalizzato,se mai in questa esplosione di rabbia popolare (giusta) è da rimarcare sempre l’impreparazione delle forze dell’ordine.Quanto e più un corpo addetto all’ordine pubblico è preparato e competente evita di questi scontri che aprono un vero e proprio vaso di Pandora,un solo gesto che potrebbe essere ,e forse è, anche razzista provoca danni enormi e l’America è li davanti ai nostri occhi in questi giorni di furore per chi vuol riflettere.

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