Non so,a questo punto se sia merito del traduttore,che ha peraltro tradito e aggiunto al testo di Seneca ,quando scrive o,”traduce” di notizie diffuse al tempo di Seneca dai giornali dell’epoca.Bhe, qui, a Seneca ,nelle questioni naturali fa dire,”un lavandaio:quando si รจ riempito la bocca d’acqua e spruzza delicatamente i vestiti stesi sulle cordicelle,vediamo apparire in quell’acqua piena di goccioline vari colori,simili a quelli che di solito risplendono nell’arcobaleno”.Inutile dire ,o scrivere che ,questo,questo di Seneca o no, lo trovo poetico.
L’uomo dell’arcobaleno.
Written By: bruno
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Mag•
02•26
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