Le perle nere di Kella.

Written By: bruno - Mag• 02•26

Tatiana Tulissi, 36 anni, perse la vita l’11 novembre 2008 a Manzano (Udine), all’interno di una villetta dove conviveva insieme al compagno Paolo Calligaris, 38 anni.‍‍‍
Separata da anni, aveva intrapreso una nuova relazione con Calligaris, un noto imprenditore della zona, anche lui con una storia sentimentale alle spalle dalla quale erano nati due figli.
La trentaseienne fu uccisa dopo essere stata raggiunta da tre proiettili esplosi con un’arma da fuoco mai rinvenuta dagli investigatori. Fu proprio il compagno a ritrovare la vittima riversa a terra, già esanime sull’uscio di casa, mentre rientrava nella propria abitazione in quel tardo pomeriggio di martedì 11 novembre 2008.‍
Calligaris fu iscritto nel registro degli indagati come principale sospettato dell’omicidio. L’imprenditore aveva sempre respinto ogni addebito. Dopo mesi di lavoro la Procura non ottenne concreti elementi per formulare una richiesta di rinvio a giudizio. Fu richiesta dunque l’archiviazione del caso, poi confermata dal giudice per le indagini preliminari nel gennaio del 2012. Il fascicolo venne però riaperto nel 2016 a seguito di nuove risultanze. Si addensarono sempre più le ipotesi che a compiere il delitto fosse stato proprio Calligaris al culmine di un litigio con la convivente.‍‍
L’uomo continuò a respingere le accuse, ma nel 2018 fu disposto a suo carico il rinvio a giudizio in rito abbreviato. Nel settembre del 2019 il giudice per l’udienza preliminare presso il Tribunale di Udine lo aveva condannato in primo grado a 16 anni di reclusione per omicidio volontario.‍‍ Secondo le motivazioni della sentenza, il movente del delitto sarebbe riconducibile al rapporto conflittuale tra la Tulissi e il compagno, che negli ultimi mesi della loro convivenza stavano attraversando un periodo di profonda crisi.
Il 26 marzo 2025 la seconda sezione della Corte d’Appello di Venezia aveva condannato Paolo Calligaris a 16 anni di reclusione. La sentenza aveva sostanzialmente riapplicato il verdetto di primo grado (emanato nel settembre del 2019 dal Tribunale di Udine),
Secondo le motivazioni del verdetto, era provato “al dì là di ogni ragionevole dubbio” che Paolo Calligaris e Tatiana Tulissi fossero presenti nella villetta di Manzano alle 18:31 dell’11 novembre 2008, quando la donna fu uccisa a colpi d’arma da fuoco. L’imputato, mosso da un’ira incontrollabile, avrebbe agito per dolo d’impeto durante un’accesa discussione con la convivente.

Kella Tribi.

You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

Lascia un commento