Santa Sofia.

Written By: bruno - Lug• 15•20

Erdogan ricorda,a proprosito di Santa Sofia,o potrebbe ricordare conoscendolo presidente che vuole imbonire il popolo, quello che fece il Califfo Mahadi,che,qualcuno definisce il Tito del nono secolo”il quale era devoto senza essere superstizioso” ma non so se valga anche per Erdogan.Comunque,il Califfo comprò la falsa pianèlla di Maometto per diecimila dremme giustificandosi così davanti ai suoi:”sono sicuro che questa pianella non sia mai appartenuta a Maometto ma,ma se non l’avessi comprata,il popolo mi avrebbe accusato di disprezzare la religione”.E forse ,forse ,sotto sotto il ragionamento vale anche per Erdogan che ,per mostrare al popolo di essere un vero campione di fede ha scristianizzato Santa Sofia fra l’indifferenza in fondo di tutti che ,la Fede non tira più,specialmente la cattolica romana o Cristiana riformata, mentre nell’Islam cresce rigogliosa nei suoi soliti corsi e ricorsi storici.

Libertà

Written By: bruno - Lug• 14•20

Ripreso a leggere il giornale al bar,finite le restrizioni coronavirus,ed è sempre un piacere vedere i commenti di questo o di quello in prima pagina,quasi sempre i soliti ,qualcuno fa troppo l’imbonitore,qualche altro , perfetto cortigiano si presta come sponda fin troppo sbilanciata e del tutto scoperta piaggeria,ma che volete,una firmetta,un commento in prima pagina fa sempre un bel piacere alla propria vanità.Niente di male ,intendiamoci,è umano,specialmente di questi tempi che la carta stampata non tira nemmeno più nei cessi.E fa piacere,e mette in qualche modo anche allegria,unita ad una certa commozione vista l’età leggere la firma di Pareti,Stefano Pareti che oggi si presta a questo a quel problema senza mai risolvere nulla,nessuna delle sue battaglie è andata in porto e ,nonostante come è ,amico del Teatrogioco vita,amico di questo e di quello,persegue imperterrito,nella speranza che qualcuno lo legga,ma che io non conosco,personalmente guardo solo la firma e mi dico:eccolo qua,eccolo qua di nuovo,quasi fosse il Geppetto pensiero in difesa di qualche cosa di irrecuperabile qualche cosa che non sarà mai,proprio mai recuperato.Pareti era Sindaco della città quando Pertini venne ad inaugurare il monumento preistorico sulla resistenza in Stradone Farnese,ora fa i truccioli in prima seconda e terza pagina,non sempre s’intende ma,comunque segna il passo di Libertà in questi ultimi lunghi anni in cui il giornale ha virato decisamente a sinistra a fianco della chiesa.Infatti si potrebbe chiamare il giornale dei sindaci dei prefetti e del Vescovo senza nessuno imbarazzo.E con i suoi ideologi completa il suo programma,la sua ossatura,ma ,con quel oramai vecchio Pareti,tiene una nota patetica e gentile costante che sa di sinistra si,ma una sinistra “buona”,d’altri tempi,una sinistra che si contenta assieme alle autorità di scaldarsi accanto al fuocherello di una impossibile da tempo tramontata,fallita, rivoluzione.

Mughini.

Written By: bruno - Lug• 13•20

Ma insomma ,Giampiero Mughini a chi giova?A chi giova questo commentatore,opinionista dalla smorfia facile e gratuita,vera maschera che ben sintetizza il cuore di una marionetta nel teatro di Mangiafuoco,con quel suo indiettreggiare e trattenere di capo ,con quel suo strabuzzar di occhi,il manovrar di mani e bocca,un incanto ,un incanto da marionetta,per dir nulla sulle sue mani,ma questo,ma questo Mughini insomma ,Giampiero Mughini a chi giova?A chi giova quella voce che esce cantilenando,articolando sillabe e periodi che furon un tempo di Ungaretti e che,invece di recitar versi strappati ,strappati come foglie dall’albero come faceva il poeta,lui ,lui,il Mughini ,le parole le soffia,le gonfia, tonde pallose e fragili ,leggere parole ,parole e parole che escono da quella bocca come scoppiettanti bolle,bolle di sapone che si perdono nell’aria ,senza che,a qualcuno grati si possa infine ringraziar qualcuno come fosse nessuno?

Il bacio del beccaio.

Written By: bruno - Lug• 12•20

E’ vero che un leccapile è pronto a baciare la scarpa,un tempo pantofola del potente di turno ma ,basterebbe visitare un qualsiasi cimitero per accorgersi che potenti furono e sono poi col tempo tutti dimenticati ,dimenticati con le loro ossa abbandonate ancora oggi nelle loro polverose tombe.Solo la vita in sè infatti esalta ed esprime queste presunte qualità umane,le vivifica le rende vive,vive quasi vere,reali onnipresenti ed incarnate in alcuni uomini e donne ammantate da effimere virtù date in prestito per l’occasione dai tempi e spesso,ma non sempre senza merito e, con molta fortuna.Ma è pur vero che, in questo effimero carnale mondo accade anche il contrario,il contrario per amore di potere o per ottenere un miserabile voto,quando il “grande” bacia o si lascia baciare prontamente dal primo venuto per mostrare la sua condiscendenza,così fece la duchessa di Devonshire,addirittura acclamata come la più bella donna d’Inghilterra che si lasciò abbracciare da un beccaio per ottenere il voto in favore di Fox nell’elezione del 1784 a Westminster.

Le perle nere di Kella

Written By: bruno - Lug• 12•20

In data 12 Marzo 2015 in Trentino a Zivignago di Pergine, un uomo, Marco Quarta 40enne, uccide l’ex moglie 36enne Carmela Morlino Carmela Morlino aveva rotto il silenzio che spesso accompagna le violenze tra le mura domestiche, trovando il coraggio di denunciare il marito. Lo aveva fatto soprattutto per i suoi bambini, perché temeva che le farneticanti parole del marito «li ammazzo e mi uccido» diventassero realtà e perché era stanca di assistere ai modi con cui l’uomo trattava i figli, incitandoli all’aggressività. Il 12 marzo 2015 quindi l’uomo uccise con 15 coltellate, davanti ai figli terrorizzati, la povera Carmela, nella loro abitazione di Zivignago. Dopo l’omicidio, Quarta riuscì a fuggire, nascondendosi per oltre una settimana, braccato poi dalle forze dell’ordine, fu arrestato nel parcheggio di un centro commerciale a Rovigo. Marco Quarta non avrebbe mai alzato le mani contro la donna ed i figli. O, almeno, non ci sono carte che lo testimonierebbero. Nessuna violenza fisica ma tante, troppe vessazioni psicologiche. La donna aveva manifestato la volontà di superare, assieme al marito, il periodo critico. Prima di denunciarlo gli aveva proposto di affrontare un percorso insieme. Voleva che smettesse di tormentare i figli con le sue regole educative: dai continui pizzicotti al figlio maggiore affinché reagisse ed imparasse a difendersi («Dovete essere forti» diceva ai bambini) alle minacce di fare loro del male se non ubbidivano («Se non fate così, vi ammazzo» le frasi che la moglie diceva di sentire). I bambini ad un certo punto avevano iniziato ad avere paura del papà. Anche la donna temeva per loro. L’ultima minaccia è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: «Se mi lasci, prendo i bambini e mi butto nel lago con loro». Carmela Morlino ha presentato denuncia e fatto i bagagli. Ma l’uomo ha mantenuto la promessa: «Ti uccido» aveva detto e una sera ha colpito davvero con 15 coltellate la moglie Carmela, uccidendola. Un anno dopo Marco Quarta viene condannato a 30 anni di reclusione.

Kella Tribi

I turchi son gente seria.

Written By: bruno - Lug• 11•20

Che la Turchia di Erdogan voglia fare di Santa Sofia una moschea nulla da eccepire,in fondo siamo in Turchia e i turchi sono un popolo mussulmano e da quelle parti si regolano secondo gli usi e i costumi della loro storia,sono ancora ,fino ad un certo punto un popolo corretto ,un popolo che osserva e rispetta non solo la propria storia ma le proprie convinzioni.Nessuno si sogna in Turchia di sbattere giu questo o quel monumento,nessuno lardella quella religione a piacere con il materiale che più gli piace,nessuno ,e per capire si dovrebbe provare,nessuno si prova nel conciare per le feste un qualche monumento di quella grande nazione,nessuno.Per vedere di queste cose e far di un tempio un pollaio occorre venire dalle nostre parti,quelle occidentali parti che qualcuno ,quando succede qualche cosa,una qualsiasi banalità indica come mondo,mondo; e dice e scrive è successo nel mondo, cioè in questo spicchio di pianeta dove tutto è rovesciato,abbattutto deriso,dove perfino davanti ad un palazzo di giustizia di Milano hanno eretto un monumento con il medio alzato per ficcartelo nel culo.I turchi queste cose non le fanno,no, non le fanno e, se devono proprio cancellare un simbolo dell’Impero di Bisanzio ci mettono dentro gente a pregare altrochè medi ficcati nel culo.

A me piace

Written By: bruno - Lug• 10•20

A me piace la routine. Mi piacciono gli stessi luoghi e mi piace ripetere gli stessi atti ogni giorno, corsa, passeggiata nei luoghi consueti, perchè la continuità, lungi da essere monotona, è monotona in effetti per chi è privo di fantasia.

Francesca Pierucci.

Vecchia maniera.

Written By: bruno - Lug• 10•20

Ma si,già che ci siamo facciamolo alla vecchia maniera;Prodi Presidente della Repubblica e Berlusconi senatore a vita,tanto per non cambiare niente che qui non ti fanno cambiare nemmeno una virgola in questo virtuale pollaio.Virtuale è, e virtuale rimane,i governi li fanno ” loro”,le politiche le fanno “loro”,le decisioni le prendono “loro” che tanto è questione di soldi,avere i soldi,i capitali,comanda chi ha i soldi,comandano le economie forti ,comandano perfino i criminali di ieri,come la Germania ,culla del nazismo e,senza tanti complimenti razza superiore,”razza superiore” solo ieri,o come i paradisi fiscali,qui comandano loro,il resto si può fare,fare;per modo di dire,fare solo alla vecchia maniera,fare per non fare nulla e,se per caso,per puro caso, le cose,anche così, non dovessero andare come debbono andare ,alla fine ci penserebbe e farebbe, mamma magistratura.

Scipione Nasica.

Written By: bruno - Lug• 09•20

E’ noto che i politici ricchi o poveri che siano vengono mossi dalla loro ambizione o da un ambizione che fa i ricchi, difensori delle miserie e i poveri ,candidati giustizieri oltre che delle proprie miserie anche quelle delle miserie altrui.Insomma , per ottenere il consenso si adattano alle richieste del popolo vessato.Alcuni di questi per imprudenza o per sconsideratezza politica hanno espresso frasi che gli si ritorcono ancora oggi come un minaccioso dito puntato sulla loro capacità di governare.Il repertorio è ricco,fra i tanti ,la Lega e il meridione ad esempio.Questo ci ricorda quando al tempo di Roma i candidati (vestiti di bianco) correvano incontro ai più zotici elettori(come fanno i politici oggi) e toccavano loro le mani , Scipione Nasica che,essendosi presentato in gioventù per l’edilità curule,e avendo strette fortemente le mani di un agricoltore che i travagli della vanga aveva indurite gli domandò per scherzo se camminava con le mani,la cosa si sparse fra gli elettori e gli costò la nomina.Se volete dunque fare politica,siate ambiziosi,ma ambiziosi con oculatezza Scipione Nasica insegna.

Cicale.

Written By: bruno - Lug• 08•20

Le cicale cantano estatiche monotonie e gli insetti si cullano nell’aria franta di onnipresente luce, forse dormienti. E la sera giunge piano, come l’amore coglie anima inconsapevole, col suo abito blu, verso infinite danze, dove voci sussurrano e luci crepitano di invernale fuoco. Avanzano le attese voci del silenzio.La luce dinanzi al mare, di pomeriggio.

Francesca Pierucci