8 Marzo.

Written By: bruno - Mar• 08•17

Da piccoli si sa,da piccoli si è sensibili, più sensibili di quello che crescendo si perde e,una volta,una volta da piccolo appunto camminavo sotto le mura antiche della città,mura possenti di mattoni rossi carminio che qui e la avevano ancora qualche porta come una grossa breccia fra i mattoni,porticine senza uscio ,aperte sopra un buio pesto.Quel giorno,ed era primavera o quasi come ora ,quel giorno l’erba era verdissima, il sole luminoso mentre una donna urlava davanti una di queste porticine senza uscio,porticine di mattoni.Signora in carne,forse qurant’anni,la ricordo ancora, mora urlava ,agitatissima,urlava entrando e uscendo dal pertugio come un animale che non sa se difendersi o difendere la sua tana.Sbracciandosi con le braccia nude,abbassava la testa inveiva,reclamava si opponeva,si opponeva a due guardie,due guardie vestite di nero che l’erano venuta a prendere, per strapparla dalla sua tana.Forse pazza,forse semplicemente sfrattata, senza casa,comunque,comunque qualsiasi cosa fosse quella signora voleva restare nel suo tugurio e,il mio cuore di bambino le avrebbe concesso senza indugio di restare in quella stanza anche se buia,anche senza porta ma,ma due nere guardie con tanto di berretto su cui brillava uno stemma d’acciaio lucido la portarono via, trascinandola , mentre disperata la donna piangeva e puntava i piedi, lasciandosi cadere sull’erba verde smeraldo,sull’erba verde di Marzo,ed era l’otto,l’otto di Marzo.

Renzi nella tempesta.

Written By: bruno - Mar• 07•17

Renzi nel pieno della tempesta,Firenze, il giglio magico amici, tutto nella tempesta,qualcuno afferma che ha accumulato troppo potere,altri lo fanno troppo giovane per tanto potere,altri ancora lo accusano di tracotanza (sic) e da ultimo,da ultimo vi sono quelli che vorrebbero candidarsi al suo posto,questi ultimi sono amici o ex amici,amici ex amici pieni di buone intenzioni se non fossero tutte ipocrisie.Questi ultimi hanno toppato e vogliono mettere una toppa alla loro leggerezza .Tutta questa tempistica sulla tempesta fa una certa impressione, chissà se approderà a qualche cosa,chissà cosa è vero e cosa falso,intanto però è scoppiato il finimondo.Non è che sotto sotto Renzi come burattino non ha funzionato?Ha recitato male la parte ?Non è stato all’altezza,per cui il suo Mangiafuoco vuole buttarlo ora fra i tizzoni ardenti?Bisognerebbe chiedere a Napolitano & c.come stanno le cose,bisognerebbe domandare a lui ,a lui se serve un nuovo burattino, un attore una marionetta più convincente,tanto per rimandare lo spettacolo,prendere tempo, prima che scompaia tutto,tutto con lui, Mangiafuoco, baracca e burattini.

Gentiloni.

Written By: bruno - Mar• 06•17

Il governo Gentiloni dichiara che resterà fino al 2018,cioè fino a fine mandato ma,il governo Gentiloni deve andare a casa,a casa perché non è stato eletto da nessuno,tanto per cambiare,governo prolunga di Renzi e di un enorme inciucio.Sarebbe ora che gli italiani,nel bene o nel male scegliessero i loro governi,o dessero indicazioni per le loro preferenze, visto il quaranta per cento valido per un nuovo governo ,quaranta per cento che tuttavia, non è detta che qualcuno possa finalmente ottenere, dando così una definitiva spallata al marcio e corrotto che a Roma regna da troppo tempo con il solo consenso dei soliti noti.

Arma letale.

Written By: bruno - Mar• 05•17

La carta stampata è un tritacarne,la sua funzione è quella di tritare la carne viva di chi vi incappa e lo fa con un piacere infinito,non funziona per il lettore,il lettore è solo un eventuale curioso osservatore del massacro in atto.La stampa invece funziona,funziona eccome sulla vittima e i suoi parenti amici,gigli,partito correnti magici cerchi lontani e vicini,una specie di minacciosa lettera mandata pubblicamente all’interessato,un patto a due a volte a tre,a tre quando vi partecipa un qualche magistrato.Messaggio velenoso sostenuto dallo stato che generalmente passa il tempo a lisciare il pelo agli amici degli amici.Per il resto non conta un cazzo.

Renzi l’ammazza padre.

Written By: bruno - Mar• 04•17

Che Renzi sia un tipo a sproposito,che Renzi dica cose spropositate è noto a tutti,almeno a molti e ,lo si capisce quando parla della vicenda giudiziaria di suo padre:”se mio padre è colpevole lo si condanni con una doppia condanna”.Il perché si dovrebbe condannare due volte suo padre è solo una forma retorica una sbruffonata,un erniosa balla,infatti,infatti se suo padre fosse dichiarato colpevole dovrebbe avere la sua normale bella condanna che gli spetta,lasciamo perdere la doppia che non tutti sono doppi come lui.In fondo Renzi ha ammazzato il PD che volete sia,per un tipo come lui, ammazzare suo padre.

Le solite “ragioni”.

Written By: bruno - Mar• 04•17

Qualcuno si è messo a ridere per il reddito di Grillo, ride chissà perché,mentre una spruzzata di moderazione ci vorrebbe,specialmente nella politica dell’inciucio,della finta opposizione quella dei privilegi e degli imbrogli e ,con questa abbiamo sfoderato una serie di epiteti degni della nostra classe politica ma,che oggi per convenzione, si definiscono populisti.Per una strana legge, si fa ricco chi difende il povero ,mentre il ricco è ricco di suo,due, più o meno ricchi felici si incontrano e si stringono la mano,sono amici e, forse,forse si amano con tenero affetto.Il “difensore” del povero difende la sua ricchezza assieme al ricco che non gli resta che difendere la sua.Così in questa bella convenzionale schizzofrenia di stato si coagula una società schiacciata,spremuta vessata come in un qualsiasi governo gestito da qualche despota del Sacro Romano Impero che, se non sbaglio,e vorrei tanto sbagliare era anche lui tedesco.In mezzo a tanti politici Grillo dunque è uno dei più poveri, e questi sghignazzano,che abbiano ragione loro?

La barba.

Written By: bruno - Mar• 03•17

A fatica, da una strada saliva,in salita arrancava,arrancava , zoppicava calvo e malvestito,impiegò del tempo,molto tempo per arrivare fino alla portata dei suoi occhi che,visto la titubanza dello sguardo non erano più efficienti come un tempo.Fra l’arrancare lo zoppicare e il sudare guardò,all’improvviso mi vide in una smorfia di sussiego.Due grasse mani gli uscivano dalla sgualcita giacca fuori stagione,giacca mal accompagnata con il resto dell’abbigliamento per un freddo ancora intenso.Labbra viola,viola,di un viola denso senza nessuna sfumatura,sbuffava ,forse soffriva di cuore vicino ai suoi novant’anni ,novant’anni che avrebbe compiuto ad agosto.Uomo curioso, che si beava in una vita già fatta,preconfezionata stretta ,vita cucita dentro una mole cadente incontenibile.Preso da tutte queste osservazioni contemplavo colui che ,quando infine mi raggiunse, dalle labbra viola come due tumefatti frutti esotici cantilenò:ma tagliati quella barba,tagliatela, che stai male.

Emil.

Written By: bruno - Mar• 03•17

Tutto bene,stiamo migliorando,si è fatto un passo avanti,avanti,il mondo allo specchio se le canta così,la vuole così.Ed è difficile contraddirlo,un mondo rosa pastello ci appare se,se non fosse che tutto funziona al rovescio,mentre un incanagliamento diffuso governa la terra e gli stati,solo lontane remote isole felici godono del privilegio di essere appunto selvagge , prive di complicati conflitti come insegnava nell’ l’Emil Jan Jacques Rousseau.Se Rousseau è il nostro possibile futuro si tratta di fare un bel salto indietro,o in avanti?In questo mondo,in questo mondo dove il davanti sta di dietro è un bel dilemma,un rebus trovare la soluzione.Qui sembra tutto fradicio,un mondo di mota contempla in realtà le sue muffe intrise di licheni contorti e sparsi sul volto che lasciano a malapena intravvedere l’orma del suo teschio.E,mentre tutto muore si contempla solo, per ora, l’infradiciare ,il decomporsi di chi ,di quello che, per volersi fare grande si è fatto invece piccolo,piccolo e insignificante,vuoto spento,come l’occhio di un cieco che si sente morire.

Mario Adinolfi

Written By: bruno - Mar• 01•17

C’è stato un tizio,un tizio con tanto di barba che ha affermato, a proposito dell’eutanasia o del suicidio assistito che i nazisti “l’eutanasia” la facevano gratis.A questa affermazione si è scosso il mondo intero d’indignazione per il paragone,per la citazione blasfema e per l’ accostamento all’olocausto,olocausto,come oramai si usa scrivere anche se è stato un genocidio industriale o l’industria della morte.Il signore subissato da fischi,direi anche con qualche ragione mi pare sia direttore o scriva sulla Croce,giornale cattolico .Dunque il signore ha fatto una sparata,una sparacchiata come si usa dire e fare oggi un poco dappertutto ,una sparacchiata che vale un:capra a tutto tondo di Sgarbi.Il fatto è che i nazisti,i nazisti non praticavano quel delitti gratuitamente,a volte si facevano pagare anche il biglietto di andata nei campi di sterminio dopo aver violentato e brutalizzato depredato le loro vittime di tutto quello che possedevano,fosse stata la solo loro miseria e,infine,rasati a zero per far con i loro capelli feltro per scarpe, gasati gli strappavano anche i denti,i denti quando erano d’oro,qualcuno giura facessero del sapone con il loro grasso.Come vedete, la sparata del signore con tanto di barba che dirige o scrive sulla Croce,giornale cattolico, è stata una semplice bestialità,una bestialità da capra, tanto per far baccano,sputando sulla sua croce oltre che sull’olocausto.

Krematorium.

Written By: bruno - Feb• 28•17

Una cosa colpisce e rattrista nella notizia sulla morte di Fabo,ed è che quando viene trasmessa ,in una giornata uggiosa e fredda , dietro il giornalista appare sopra un inferriata la scritta krematorium.E’ difficile allora disgiungere quella morte con altre morti,è difficile scindere quella scritta con quello che evoca e fortemente richiama alla mente.