Perché.

Written By: bruno - Giu• 13•17

Pare che la politica,la politica non solo quella del PD,la faccia Napolitano quando, per finta o per davvero in quattro volevano fare una legge elettorale,in quattro,Napolitano si è messo in mezzo e con il dito alzato ha detto no, no, perché un paese civile va ad elezioni e scadenza regolare,regolare di che?Comunque ,a scadenza,lasciamo perdere il regolare,che in questo paese conta come i fichi secchi,lasciando da parte il regolare,Napolitano ha detto no e no è stato,si va a scadenza regolare punto.Ora ci vorrebbe un lume per spiegarci chi è veramente Napolitano,un faro, per capire la mefistofelica capacità di un principe delle tenebre decaduto,e forse capire,capire come un principe mefistofelico agisce e decide,tutto questo servirebbe ad illuminare forse,una volta per tutte ,servirebbe ripeto,capire, perché non si vota quando Napolitano dice NO.

Hanno vinto tutti.

Written By: bruno - Giu• 13•17

Davvero straordinario Renzi nel commentare l’ultimo giro elettorale:hanno vinto tutti,afferma con ironia fuori luogo,proprio lui che ha inanellato tante vittoriose “vittorie” da potersi sgranare come un consunto rosario.Non ne ha presa una,non ne ha indovinata una in tutta la sua carriera di piccolo Napoleone delle campagne toscane,piccolo Napoleone ,piccolo sconfitto ancor prima d’ogni battaglia,piccolo Napoleone,piccolo,difficile da vedere ad occhio nudo,forse con un binocolo lo si vedrebbe,lo si potrebbe sbirciare mentre si sbraca con l’eco che gli muore in bocca, al fioco grido di:avanti miei prodi.

Videomapping “serendipità”.

Written By: bruno - Giu• 12•17

Serenpidità il videomapping proiettato in piazza Duomo per conto del PD,per conto del PD,secondo un annuncio apparso su fb, questo serendipità,non è qualche cosa di dannunziano come avevo male inteso nell’analizzare la sua formulazione in italiano,in realtà serndipidy è un neologismo inglese che significa scoprire qualche cosa che non si stava cercando.C’è anche un Serendipidy film del 2001:quando l’amore è magia (sic),c’è addirittura una serendipidà in economia in letteratura e nel cinema,insomma roba rifritta,sperare fosse inventato ,anche come semplice saponetta era davvero troppo arduo,troppo, meglio il solito copia e incolla , meglio molto meglio.

Vincitori & vinti.

Written By: bruno - Giu• 12•17

Se si esclude la netta vittoria dell’uomo partito- staminale Orlando a Palermo,bassa l’afflunza al voto in Francia ma Macron per l’informazione stravince e stravince davvero grazie agli assenti,bassa l’afflunza per l’elezione dei sindaci in Italia e allora PD e destra mostrano i muscoli da vincitori,in tutta questa vicenda che fa il paio con l’Inghilterra, dove i conservatori si dicono pronti ad allearsi con la destra Irlandese pur di governare la loro brexit, c’è qualche cosa di triste,i naufraghi partiti vedevano l’ora di tirare una boccata d’aria,non vedevano l’ora di fare la ruota come pavoni impallinati tanto che, qualcuno vorrebbe andare all’elezioni prestissimo (che è giusto,direi sacrosanto) per sfruttare l’effetto antipopulista,occhio gente occhio,provate a fare una legge elettorale con il ballottaggio finale e potreste trovarvi improvvisamente spennati,spennati e in braghe di tela,Orlando escluso s’intende.

Caffè.

Written By: bruno - Giu• 11•17

Seduto al bar ,davanti al solito caffè con due amici,un pazzo solitario da un tavolo parlava,parlava ad alta voce,interloquiva con il nostro monotono motteggiare,interrompeva, si intrometteva con frasi sproporzionate,affermazioni aride,nude e crude,affermazioni spigolose e urtanti,affermazioni forti sulla politica i costumi e la morale di questo nostro paese.Come un boia tagliava di netto fronzoli e similitudini,tagliava, irrispettoso e risolutorio tutte quelle frasi e,con tutte le sue frasi tronche aveva oramai disboscato un boschetto di cortese inutile conversazione,fu a quel punto che di lato mi misi a rispondere ed ascoltare , e fu da quell’istante,solo da quell’istante che fu capita recepita,per quanto arida la verità,la verità senza boschetti o fiori di plastica.

Brexit e May e Corbin.

Written By: bruno - Giu• 10•17

Jeremy Corbin e Theresa May,se qualcuno si fosse mai illuso che un arretramento del partito della May fosse il riflesso di un ripensamento alla brexit,si tolga subito il dubbio, non c’è brexit che tenga.La May si è detta pronta a guidare una coalizione per raggiunere i propri scopi per nulla intimorita dell’insuccesso che ,se permettete fa parte del carattere inglese quello di non arrendersi mai.Il ribasso della sterlina è fisiologico e non può che favorire l’economia e,il successo di Corbin significa solo meno sacrifici per il popolo britannico.Liberati dalla zavorra Europa l’Inghilterra vuole meno sacrifici e un uscita dall’Europa più che dignitosa,tanto dignitosa che potrebbe lasciare tutto senza sborsare il becco di un quattrino e,anche questo è molto,molto inglese.Avere i debiti e non pagarli è come non averli, alla faccia dell’Europa e in virtù della brexit.

Napolitano vate da cucina.

Written By: bruno - Giu• 09•17

Napolitano, con il suo parlare e con la sua voce da antica gracchiante radio ha sentenziato:un paese civile va a votare a scadenza naturale,naturale signore e signori, bambini esclusi che, il linguaggio napolatenesco dell’oratore non ammette ingenue orecchie.Intanto i quattro partiti cominciavano a litigare,anzi i quattro partiti come per un convenuto segnale si misero a litigare e a farsi sgambetto fischiando e cacciando insulti e sputi.Godeva Alfano nel suo guruppuscolo godeva,unito ad altri gaudenti gruppuscoli tutti salvati dall’ira napolatenesca,quella di Napolitano voce intendo che, pare comandi più del prezzemolo o della cipolla in cucina,dite quello che volete ma, senza prezzemolo o cipolla non si fa nulla non solo in cucina e,quando qualcuno è potente come loro,come loro universali ingredienti gustosi e necessari che a volte insieme danno sapore, a volte, come solitarie cipolle fanno piangere,piangere,come fa Napolitano con la sua napolatenesca gracchiante voce.

Esibire l’immigrazione.

Written By: bruno - Giu• 08•17

E’ certamente una missione per tanti sacerdoti accertare pubblicamente la propria predilizione per i rifugiati,molti di questi tempi si esibiscono e li esibiscono forse con l’intento,viste le ultime prodezze di alcuni mussulmani integralisti,mussulmani forse ignoranti che esasperano gli animi e i conflitti.Non so se questi sacerdoti si mettano di loro volontà in vista a sfida di chi invece alla luce degli ultimi tragici attentati inveisce contro costoro,contro tutti o quasi e contro i loro sponsor,sponsor che,non bisogna mai dimenticare ,quando ospitano questi sfortunati prendono un monte di soldi,soldi che gettano un ombra sul loro reale interesse umanitario.Ma, senza fare polemica,vorrei tuttavia suggerire a tutti i paladini di questi nuovi venuti di non gettare il guanto di sfida verso chi,disoccupato,povero,magari malato e sfrattato,non trova lo straccio di un Europa che possa finanziare la sua indigenza o la sua sofferenza,magari anche un semplice lavoro.

Requiescant in pace.

Written By: bruno - Giu• 07•17

Il decrepito Mapolitano apre la bocca e ,subito giornalini e giornaloni con tv al seguito fanno i titoli quasi fossero proclami di un pio censore,quando,quando sarebbe stato molto ma molto meglio se Napolitano ,avesse dedicato più tempo ad una qualche coscienza o supposta verità che dovrebbe risiedere ancora nel suo statio corpo.Per quel che riguarda invece la dignità di Riina, non si dovrebbe perdere di vista le sue scelte di malavita e più che a una dignitosa morte,per uno come lui ,sarebbe stato meglio,molto meglio, una dignitosa vita e allora: requiscant in pace e non se ne parli più,mai più.

Riina.

Written By: bruno - Giu• 06•17

Riina sta morendo e non muore come ha fatto morire gli altri,col botto,muore,muore piano piano.Ora si discute se sia umano farlo morire fuori dal carcere,fuori dal carcere per dargli una dignitosa fine.Umanamente tutti dovrebbero, per legge avere diritto ad una dignitosa vita,come ad una dignitosa morte e il carcere però è l’esempio del recupero-pena del carcerato,qualsiasi delitto o delitti abbia commesso.Il carecere come restrizione ,è l’internamento rieducativo ad esempio e tutela di tutta la cittadinanza (o così dovrebbe essere).Bene, se il carcere è un alternativo modello a sé stante,modello come struttura costrittiva e rieducativa di prevenzione non puo esimersi dal prestarsi anche come modello educativo che include la morte di un suo condannato, condannato che ha subito i rigori della legge per i reati commessi per cui, la reclusione in carcere dovrebbe sopratutto includere anche il fine vita come fine pena.