Mugugno.

Written By: bruno - Apr• 16•17

Nei giornali o nelle TV,ma più spesso nei giornali di provincia dove una testata divide con il potere locale anche un appoggio ad ogni polemica , segue sempre su questi mezzi la certificazione che,tanto qualsiasi cosa si faccia non andrà mai bene nulla.Ma, qualsiasi cosa si faccia può e deve essere criticata,come la presente osservazione , se la presente osservazione è resa in qualche modo pubblica così come la si vede pubblica può essere liberamente criticata.E’ inutile o perlomeno squalificante che un giornale con una amministrazione se la prendano pari pari con il mugugno del pubblico,squalificante perché il potere deve fare il suo lavoro, prendendosi le sue belle critiche e, nel caso in cui l’amministratore non desideri ascoltare il lamento dei singoli o del popolo cambi mestiere ,così come l’informazione non dovrebbe fare commenti d’appoggio ,quando sfodera vere e proprie fragili stampelle molli ad un qualsiasi potere.

Filippo Colla.

Written By: bruno - Apr• 15•17

Filippo Colla ha invitato una serie di squadre aziendali in Piazza Cavalli per un torneo di calcio,ripeto una serie di squadre aziendali in Piazza Cavalli e ,Filippo Colla è il presidente di questa associazione che si fregia del titolo di Confindustria.In tutta sincerità sapevamo o speravamo che ,solo qualche isolato detrattore della Piazza fosse annidato in qualche ufficio comunale ma ora,ora dobbiamo arrenderci ,la Piazza,Piazza Cavalli si trova contro un intera confederazione,una confederazione contro una Piazza, quando il troppo stroppia in una città dove è in corso una mostra sul Guercino, così i “guercini” si distribuiscono in parti uguali ,un poco in comune dove permettono di giocare, mentre i rimanenti,i rimanenti “guercini” giocano,Piacenza è una città dove abbondano sguerci guerci e guercini,non c’è che dire.

Buona Pasqua.

Written By: bruno - Apr• 15•17

Diciamocelo in tutta sincerità ,pochi pochissimi forse nessuno crede più di poter risorgere.La Ressurrezione viene accantonata,dimenticata come una sola di poco peso,una sola per bambini e vecchiette,vecchiette che non conservano nemmeno più il lontano ricordo di una qualche resurrezione,resurrezione poi,per cosa.C’è gente così terrorizzata che, al pensiero di tornare in qualche veste in un qualsiasi mondo rinuncerebbe anche a nascere,figurarsi risorgere.Ma Risorgere è un progetto più ampio alto,risorgere nell’Amore di Dio è altra cosa,e provalo,provalo a spigare a tutti questi disillusi da sé stessi,disillusi dal cattivo esempio,dalla cattiva chiesa e dal cattivo governo,dal cattivo mondo, vaglielo a spiegare se sei capace,Buona Pasqua.

America first.

Written By: bruno - Apr• 14•17

Questa storia del pugno di ferro di Trump fuori casa a qualcuno suona già come una dichiarazione di guerra mondiale ma non è così.Il terrorismo ha bisogno del pugno di ferro, un pugno di ferro che non è mai stato usato fino ad ora,per non parlare del guanto di velluto di Obama.Che un ordigno o una serie di ordigni minacciosi, potessero essere usati come deterrente definitivo risultava logico,anzi era ed è una opzione auspicabile.Il terrorismo,anche quello coreano si configge con la minaccia e con la dissuasione muscolosa.E’ un operazione militare,niente di riprovevole perché il terrorismo deve essere sconfitto una volta per tutte, e non mi si venga a raccontare la favoletta della diplomazia o della risoluzione diplomatica.Il terrorismo va sconfitto definitivamente con la forza ,la forza è l’unica misura che questa universale piaga riconosce pratica e teme, quindi va sconfitto,sconfitto nei luoghi dove si annida,nei luoghi dove vive da troppo tempo ,se conoscete,se si conosce, una soluzione migliore la si metta in campo ma sopratutto la si metta in pratica.Questi punti fermi erano opinabili nella politica di Trump che vuole un America first,ma come dice lui,first anche fuori casa.Che poi, tutti questi mascalzoni ce li troviamo e troveremo a casa nostra, essendo affondata la loro nave è un altro paio di maniche,ma, per il momento,per il momento un problema alla volta, ed un problema come il terrorismo oggi, basta e avanza.

Il Tartaglia 1502.

Written By: bruno - Apr• 13•17

Nelle storie di Piacenza del 1502 c’è la narrazione di fatti concernenti la stregoneria nella nostra città in cui, l’inquisizione condanna fra altri (che tratterò in altro luogo),c’è un condannato ad essere arso vivo assieme ad una donna nella Piazza della Cattedrale.L’uomo aveva ottantadue anni ed era detto Tartaglia, fu condannato perché cominciò fin da quando aveva diciotto anni ad andare “alla scuola di Diana Erodiana” e fabbricare l’albero di Diana o albero filosofico, che è poi una specie di colata in una soluzione di nitrato d’argento riproducente una vegetazione metallica.In cosa consistesse questa vegetazione metallica il notista storico non sapeva rispondere.L’albero di Diana,in ambito chimico è un albero particolare composto d’argento o specie di vegetazione chimica.Il nome di questo come altri alberi riguarda l’uso alchemico di associare metalli alle varie divinità pagane o ai pianeti,l’argento-Diana,Giove- stagno,Marte-ferro,Saturno-piombo,invece l’albero del sole l’oro,Venere il rame.Questo a significare secondo alcuni filosofi la vita insita anche nel regno minerale.Per confezionare l’albero di Diana, secondo Nicolas Làmery,1645-1715 occorrevano quaranta giorni ,un altro metodo in cui si descrive lo stesso processo in un quarto d’ora era descritto invece da Wilhelm Homberg,1652-1715.Ma forse, l’accusa oscuramente grave fatta al Tartaglia,accusa per noi oggi completamente incomprensibile, doveva avere radici ben più antiche e radicate se, Charles Leland nel “vangelo delle streghe” scrive che Diana è adorata come strega dei poveri e degli oppressi o perseguitati dalla chiesa cattolica.

L’opportunismo ha i suoi vantaggi.

Written By: bruno - Apr• 12•17

A proposito di opportunismo,sputare con il favore di tutti è come sputare con un vento favorevole,nessuna difficoltà, una vera pacchia ma , sputare controvento senza il consenso di tutti , è davvero difficile,difficile molto difficile,spesso e quasi sempre, controproducente.

Cassimatis.

Written By: bruno - Apr• 11•17

Marika Cassimatis vince la causa contro i cinquestelle (Grillo) ,la Cassimatis esulta e ci si domanda con quale simbolo si presenterà come candidata lei giura che userà il simbolo cinquestelle ma è ovvio, si presenterà invece con il simbolo e il partito del tribunale.

Video mapping.

Written By: bruno - Apr• 11•17

Il quotidiano locale Libertà, per bocca mi pare del suo direttore torna ad elogiare il video mapping di Gionata Xerra come unico possibile avvenimento da farsi in Piazza Cavalli,insistendo su concetto di “vuoto” che la Piazza si porta come incollata nelle spaiate pietre, anche se vuota non è, anzi,ma lasciamo perdere.Per entrare subito in argomento occorre dire che, il video mapping in questione è costato se ricordo bene alla Fondazione e,mi pare all’Iren ben trentamilaeuro,trentamilaeuro (divisi in due,penso quindici a testa)trentamilaeuro per sette minuti abbondanti ,fanno tremilasetttecentocinquanta euro al minuto,se fossero otto minuti, dico tremilasettecentocinquantaeuro al minuto.Mica male per un video mapping finito chissà dove,occorre aggiungere che in quel video ,che se volete potete continuare a chiamarlo anche mapping,era documentato con altro materiale ,il lavoro del padre dell’autore ma non solo,risultava in bella vista e proiettato anche il lavoro di un componente della Fondazione che, per tutte queste ragioni e per prudenza sarebbe stato saggio non far partecipare alcuno coinvolto come famiglia e come committente .E ancora per prudenza, sarebbe stato meglio molto meglio non sventolarlo ai quattro venti quale opera originale (in effetti insignificante) mettendola addirittura in prima pagina sul quotidiano piacentino,perchè in fondo in fondo ,l’autore parlava anche di suo padre e di un committente della Fondazione.Ma l’Italia,meglio, i piacentini,i piacentini di una certa società o associazione (non ricordo più quale) si son prestati con ostentato orgoglio e sentiti in dovere di premiare pubblicamente un opera (il video) che ci ha lasciato come ci ha trovato,interdetti ,un opera che, se proprio si vuol vedere o rivedere,sempre che uno lo desideri, occorre frugare in chissà quale sito internet o in quale cassetto per trovarsi poi davanti una folta selva di video mapping di molti troppi autori .Un esercito insomma di video ad uso e consumo di ignari cittadini,video finanziati (questo trentamilaeuro) da Fondazioni ed enti pubblici come nel nostro bel paese da sempre docet,video usa e getta, dimenticati come mai visti ,se non inguardabili.

Piazza Cavalli.

Written By: bruno - Apr• 10•17

In Piazza Cavalli a Piacenza han fatto due giorni di inenarrabili porcate tanto che se uno avesse avuto voglia o talento avrebbe potuto anche segare una gamba di bronzo al Cavallo equestre del Mochi che, nessuno, proprio nessuno avrebbe voluto o potuto eccepire qualcosa:e che cazzo!La Piazza è di tutti!E ci han proprio dato dentro di brutto ,come fanno tutti gli ignoranti alle feste di paese.Ora,attraverso un comunicato che i gaudenti( pare sappiano scrivere) non so se leggere, ma scribacchiare,ma scribacchiare sanno,anche perché sanno quello che scrivono descrivendo il loro gran divertimento, la loro gioia e ,l’infinito gaudio per la gran festa in Piazza,festa di giochi scherzi lazzi con tutto quello che una compagnia del genere sapeva e poteva fare.Fare ma sopratutto immaginare,mettere in pratica per godimento proprio immediato,godimento sollievo esibito ostentato, tanto che si son sentiti anche in dovere di scrivere un piccolo delizioso finale,vero pseudo proclama dove ,augurando le solite peste e corna a gufi vecchi e nuovi che, per due miserabili giorni,giorni di bisogni propri soddisfatti si erano inutilmente alterati,inutilmente indignati per cui e in fine,dopo la pulizia generale del loro fisico e materiale godimento,nel lasciare la Piazza, avrebbero e hanno augurato ai vecchi spiumati uccelli da voliera, di poter finalmente ritornare a sbirciare non le stelle ,come s’usava una tempo dire in Dante,no ,non le stelle, ma le palle, signore e signori,si cari lettori,a rimirare i coglioni di bronzo dei Cavalli equestri del povero Mochi.Prosit!

Peccare.

Written By: bruno - Apr• 10•17

Colpisce la calma in cui si muovono questi pazzi di Allah,anche se Allah speriamo, conti poco o nulla in quel che fanno questi pazzi.Comunque colpisce la calma generale,in Medio Oriente e qulche volta anche da noi, sgozzano sparano bombardano bruciano i cristiani e qui si celebra la Pasqua nella gioia,nella gioia,anche se aggiungono,i savi concittadini, con un ombra di dolore.E’ anche vero,ed è vero che,per chi crede ,il martirio come per i mussulmani porta dritto in paradiso ,ma questa linea diretta con il paradiso mi dice che qualche cosa non torna e non torna se, per andare in paradiso,devo farmi ammazzare per forza ,in questo caso da un mussulmano per rendere piena la sua e la mia fede.Che ammazzino pure sembrano dire i nostri serafici concittadini che ammazzino pure,questa è l’ora del martirio,ma che vadano un poco a morì ammazzati loro mi vien da dire,da dire per dire,così tanto per esprimere un peccaminoso “concetto” ad alta voce,un pensiero che forse turba i nostri serafici concittadini,vorrà dire che il mio,il mio è un peccato intenzionale senza linea diretta per il Paradiso.