Rosario polacco.

Written By: bruno - Ott• 10•17

Tremilacinquecento chilometri di catena umana attorno alla Polonia, dal fiume Bug al Santuario Mariano di Koden,marinai soldati casalinghe con carrozzine e bambini in braccio pregano per la pace in ossequio alla cristianità di cui la Polonia è sempre andata fiera.I Vescovi invitano a non strumentalizzare ma questo esercito con il Rosario in mano è l’unica testimonianza di una guerra di pace e di una pace senza guerra.La Polonia solleva le proprie preghiere come ha sempre fatto nel passato a difesa del suo Credo e per il Credo di molti se non di tutti.

Annibale in bicicletta per la ius soli.

Written By: bruno - Ott• 09•17

Il quotidiano di Piacenza,cassa di risonanza della politica della Fondazione,scrive un paginone,con tanto di foto sotto allegri ragazzi che percorrono ignari le “vie di Annibale”.Come si sa la Fondazione ha avuto la brillante pensata,in un epoca di sbarchi indiscriminati dall’Africa di celebrare un comandante africano appunto come lo fu Annibale,lo fa certamente per dare un senso politico del tutto personale sulla ius soli,di cui pare condividere non solo i contenuti ma anche e sopratutto le ragioni politiche,insomma sulla Fondazione spira l’aria del PD.Annibale,questo comandante cartaginese vinse quattro battaglia in Italia contro i romani e si celebra la sua vittoria solo nel piacentino,le rimanenti si guardano bene dal ricordarlo o perlomeno dal celebrarlo,ma noi si,qui si ammira il nemico che fece le penne a Roma,fosse anche africano,in una sconfitta vittoriosa,frutto di contorsione storico-kamasutriana con addentellati pseudo narcisistici rinforzati da masochismo estremo.L’Italia ha perso a Rivalta, allora facciamo festa,questo è il succo dell’intera vicenda,oggi facciamo perdalare i bambini,dichiariamo dove è passato il nemico una volta per tutte, suo territorio, con il sottinteso celebriamo Roma sconfitta.Anche un bambino,l’abusato esempio del bambino ci fa comprendere che,in questo sproloqio qualcosa non torna,ma i soldi si sa ,fanno “tornare” tutto e la Fondazione i soldi ce li ha, punto.D’ltronde si capisce come il giornale locale scriva o possa scrivere sotto una divertente antistorica passeggiata ciclistica :”pedalata sulla via di Annibale” e che non si sarebbe potuto fare altrimenti (sic),sempre secondo la Fondazione, perché se avesse avuto per Rivalta, la Fondazione, quel senso rigoroso di rispetto che la storia,la storia anche d’Italia insegna e qualche volta, educando impone avrebbe, di Rivalta dovuto elogiare le bandiere originali della battaglia di Lepanto 7 ottobre 1571 nel castello depositate ma, per fasteggiare quell’avvenimento,in ossequio della battaglia di Lepanto non si sarebbe potuto certamente scrivere “:sulla via della vittoria di Lepanto” sotto ad una foto in bicicletta che, in bicicletta non si va per mare,tuttavia ,da come trattano la storia costoro tutto è possibile,anche andar per mare in bicicletta,in nome e per conto della ius soli.

Carità.

Written By: bruno - Ott• 08•17

Passa la notizia di mendicanti imbroglioni,finti storpi finti gobbi paraplegici incalliti con la mano tesa per commuovere per suscitare generosità verso il passante ottenendo carità di strada,a volte carità pelosa a volte colpevole altra volta inconsapevole, in altre ancora automatica,pietà che scatta alla sola vista di una mano tesa.Questi beneficiati poi improvvisamnete si tolgono la gobba,lanciano le stampelle camminando con passo lesto contenti del loro guadagno giornaliero.In una società come la nostra,non diversa dal passato dove ognuno si spaccia per una qualità,fosse anche una deficenza fisica non vale un rimprovero morale o moralista.Quando qui,su questa terra,sotto questo cielo il politico finge di essere un politico,altri fingono di essere medici altri ancora di essere buoni,altri si travestono da prete,da bottegaio da esattore,da vigilante da giudice,da cattivo e altri invece recitano la parte minore dello sciancato come in un teatro qualsiasi si recita una parte che infondo non è la nostra.Il mondo è quasi tutto una menzogna una recita una grande recita per attori di necessità,perché il mondo vuole la recita,la finzione,senza finzione non si ottiene il ruolo stabilito,il posto che si occupa poi nella vita deve essere per necessità esemplificato.Uno zoppica da falso invalido,per ottenere un compenso come un attore consumato ,ma un attore che recita se recita bene vale il suo compenso.

R.E.A.DY.

Written By: bruno - Ott• 07•17

Una tempesta in un bicchier d’acqua,per quanto rumorosa possa apparire ai cittadini di Piacenza l’uscita della giunta cumunale dalla rete R.E.A.DY, contro le discriminazioni di genere, così recita la sigla dei propugnatori della associazioni gay,rimane una piccola perturbazione.Purtroppo si sa , quando si tocca il tasto oggi sensibilissimo di queste associazioni si solleva un vero vespaio,un grido di fascisti verso chi non le mette in evidenza,trogloditi antilibertari,qualcuno scandalizzato giura che si è fatto addirittura un passo indietro.Per me si è fatto un passo verso la norma,in uno stato,dove il solo nulla è a norma ed tutelato,a cominciare dalla fossile famiglia per arrivare fino,se vi piace, al genere gender è cosa del tutto normale anche se così non appare ai militanti di questa frantumata società di categorie che sono sempre esistite ma,che si sono vigorosamente affacciate,con tutte le nuove loro rivendicazioni in questi ultimi decenni.Fascisti o non fascisti,mentre il PD regna alla faccia dei diritti e delle categorie dei cittadini,regna in nome di una libertà negata,negata a tutte le categorie di cittadini compresa quella gender ,costoro se la vanno a prendere con una giunta colpevole di prendere atto di questo generale degrado,dove il grido delle varie associazioni e della società dovrebbe essere invece :riconoscimento per tutti, o quasi.

Rebus.

Written By: bruno - Ott• 06•17

Trovato un vero e proprio arsenale,con tanto di meccanismo per moltiplicare i colpi sparati,arsenale che secondo la polizia americana impossibile da essere trasportato da una persona sola.Questa “sola” persona si è accertato che aveva compiuto e prenotato stanze in altri luoghi dove avvenivano manifestazioni pubbliche,luoghi pubblici generici ed a meno che questo criminale fosse un semplice fobico per gli adoratori di avvenimenti musicali rimangono in ogni caso l’ipotesi del bersaglio di massa che colpisce genericamente le masse come fa il terrorismo.Tradito dal sistema antincendio che,per il surriscaldamente delle canne dei mitragliatori lo ha fatto scattare si è suicidato ,ma secondo gli investigatori, l’uomo doveva fuggire.Insomma un rebus che punta al terrorismo volendo pensar male,al terrorismo anche perchè tutto senza un altra spiegazione,senza nessun altra ipotesi o smentita da parte della polizia americana.

Delrio.

Written By: bruno - Ott• 05•17

Lo spirito di Pannella aleggia in parlamento,Delrio ha deciso di fare lo sciopero della fame, domani all’ora x,domani immancabilemente domani farà la fame, in nome della ius soli,legge che solo loro vogliono e la vogliono battendo i piedi,storcendo la boccuccia,lanciando improperi ed anatemi verso chi non la condivide,perché loro la vogliono,la vogliono e basta.La fame si aggira per l’Italia abbandonata e derisa,la miseria tira gli stracci a pensionati e malati ,la miseria signori,avvolge invalidi e disoccupati,intanto qualcuno salta il pasto senza clamore senza far sciopero,salta il pasto,senza un lamento in qualche angolo nascosto di vergogna e loro, loro fanno lo sciopero della fame,si permettono lo sciopero della fame,se lo permettono loro,se lo possono permettere loro,non gli bastano gli italiani che hanno ne vogliono di nuovi ,li vogliono,ardentemente li desiderano.Domani comincerà il signor Delrio con lo sciopero,quello della fame,allo scoccare dell’ora x,non un’ora prima non un’ora dopo,domani,beato lui.

Verità catodiche.

Written By: bruno - Ott• 04•17

Quando desidero un contraddittorio catodico guardo Augias,lui per me è come il fumo negli occhi,guardandolo so già di trovare uno che la pensa e la dice a spese degli italiani diversamente da me,ma questo non fa testo e il mio, è solo una specie di vizio,solo una specie di cilicio, fastidioso e ingombrante.Oggi Augias non credeva che dopo la morte ci fosse vita,un altra vita intendo,specialmente quella cattolica s’intende perché,quella cattolica,la questione cattolica è il suo cilicio,quella reigione è un luogo dove si avvia lui ,ogni volta che desidera trovare qualche cosa che non collima con il suo “pensiero” proprio come me.Oggi Augias dunque non credeva nell’immortalità dell’anima e,per la logica dei contrari si deduce l’esatto contrario di quel che credo io, la differenza,che c’è una differenza sta che lui,lui Augias,la racconta a pagamento io gratis.

Barcellona.

Written By: bruno - Ott• 04•17

Discorso divisivo quello del Re di Spagna,accusare di slealtà il referendum della Catalogna ci sembra eccessivo , poco ponderato.A Barcellona volevano e hanno cercato di esprimere una loro illegale ma legittima opinione alla luce del sole,sleale è colui che lavora nell’ombra.Molti commentatori spagnoli affermano che il discorso del Re creerà fratture ancora più vistose,sarebbe stato più semplice,molto più semplice lasciare svolgere il referendum e poi senza prenderne atto lasciarlo cadere nel vuoto.Si vede che siatuazione della Catalogna è ben più profonda di quel che sembra,profonda e grave agli occhi del governo spagnolo che poteva comportarsi come un qualsiasi governo democratico senza mostrare i muscoli del regime.

Allarme antincendio.

Written By: bruno - Ott• 03•17

Quel criminale americano che ha sparato sulla folla da quell’immenso albergo,americano sospetto isis che, anche fosse un errorista nessuno lo dichiarerebbe tale,è stato intercettato perché è scattato l’allarme antincendio per il surriscaldamento delle cannne dei suoi fucili nella sua stanza.Se non fosse scattato quell’allarme sarebbe stato estremamente difficile individuarlo,direi quasi impossibile,contando quell’albergo un infinità di stanze.Colpisce tuttavia come in un paese dove ,secondo la costituzione americana si possono possedere armi un tizio viaggi con nove fucili al seguito senza suscitare non dico sospetto ma anche semplice curiosità.

Augias ,Cerasa,irripetibile duo.

Written By: bruno - Ott• 02•17

Questa volta in cattedra come un redivivo maestro di Vigevano c’era Augias e,c’era anche un suo doppiamente sodale Cerasa che,se non sbaglio scrive su di un giornale della famiglia Berlusconi,entrambi giostravano come due che giocano con le baderillas infilando l’argomento come si tormenta un toro,sempre nello stesso punto .La Catalogna ha fatto una cosa illegale perché la Spagna per Costituzione è indivisibile e questo lo sappiano anche noi come tutti credo,quello che non sapevo era che le bastonate che si sono date e prese a Barcellona fossero legali,anche se dettate dalla fretta da parte dei bastonatori ,sempre secondo l’infallibile duo Augias Cerasa.In una tragedia che si rispetti comporta anche la presenza di un coro ed Augias ama adornarsi di scolaresche d’Italia di solito ligie al conduttore ma,questa volta,questa volta il coro era un coro riottoso ,con grande dispetto del comiziante,nonché maestro stravaccato in poltrona che sbottava scandalizzato:e questo è un liceo!Non si è capito bene se Cerasa e Augias facessero parte di una qualche parte di opera a noi sconosciuta,ed ognuno ,ognuno s’intende può unirsi al quel duo anche se la sensazione che davano i due miserabili in scena era quella che recitavano cantilenando un testo che nessuno condivideva,cinguettavano una specie di duetto renziano d’accatto con l’immacabile nunziale patto finale all’orizzonte,quello del Nazareno.